La gravidanza di una gatta è un periodo delicato e fondamentale della sua vita. Per i proprietari, osservare qualsiasi segnale anomalo può generare preoccupazione e allarmismo. Questi dubbi non riguardano esclusivamente il momento del parto, ma si estendono a interrogativi come: "Ci riuscirà da sola?", "Devo intervenire?", "Sono in grado di gestire la situazione?". I quesiti emergono numerosi durante tutta la gestazione, soprattutto perché è cruciale riconoscere un'eventuale urgenza per evitare la perdita dei cuccioli. Ogni femmina di ogni specie può andare incontro a un aborto durante la gravidanza, ma l'aspetto più importante è saperne identificare i segnali per prevenire conseguenze spiacevoli. Gli animali comunicano con le persone in svariati modi, ma sta a noi interpretare il loro linguaggio. Quando una gatta è incinta, è essenziale prendersene cura con attenzione, considerando diversi aspetti come l'alimentazione e le cure specifiche, al fine di preservare sempre la salute della gatta e dei suoi piccoli.
Definizione e Fasi dell'Aborto Felino
Per aborto spontaneo nei gatti si intende la perdita di uno o più feti durante la gravidanza. Questo evento spiacevole può verificarsi per svariati motivi e in momenti differenti della gestazione. Il termine 'aborto spontaneo' si riferisce alla situazione in cui una gatta incinta perde inaspettatamente uno o più dei suoi feti. Le gatte sono ovulatrici spontanee, il che significa che l'ovulazione avviene indipendentemente dall'accoppiamento, ma questa caratteristica non predice la riuscita della gravidanza.
Le fasi in cui può manifestarsi un aborto possono essere distinte in base al periodo di gestazione:
- Fasi iniziali: Nelle primissime settimane di gravidanza, spesso non ci sono segnali evidenti. L'embrione può riassorbirsi, e in molti casi i proprietari non sono nemmeno a conoscenza che la gatta fosse incinta. Generalmente, non viene espulso nulla dalla vulva. I sintomi, se presenti, possono essere facilmente confusi con una gravidanza isterica. Un aborto in queste prime settimane è solitamente il più comune e può avvenire nelle prime 4 settimane di gravidanza.
- Fase intermedia (oltre i 30 giorni): Se la gatta ha un aborto spontaneo dopo circa 30 giorni dall'accoppiamento, potrebbe perdere sangue o tessuti. Tuttavia, non sempre è possibile accorgersene, poiché la gatta tende a mangiare e a pulire meticolosamente ogni traccia per non lasciare indizi. La quantità di secrezione e il suo aspetto possono variare a seconda di quanto tardi nella gravidanza si verifica l'aborto e della sua causa sottostante. In questa fase, l'aborto spontaneo è solitamente accompagnato dall'espulsione del contenuto uterino.
- Fase finale (avvicinandosi al parto): Quando il parto si avvicina, la gatta si prepara attivamente accogliendo i cuccioli e preparando il nido. Tuttavia, in questa fase, il risultato dell'interruzione della gravidanza può essere la nascita di feti o cuccioli già morti. Questa è una delle situazioni più drammatiche per i proprietari.

Cause dell'Aborto nella Gatta
Le cause per le quali una gatta può abortire sono molteplici e possono essere classificate in due categorie principali: infettive e non infettive. È importante notare che, fortunatamente, in molti casi l'aborto può avvenire senza sintomi evidenti, rendendo impossibile un intervento preventivo o di supporto.
Cause Infettive
Le infezioni rappresentano una delle cause più comuni di aborto spontaneo nelle gatte, potendo colpire la madre, i cuccioli o la placenta.
Infezioni Virali: I virus sono una delle principali cause infettive di aborto spontaneo. Tra i patogeni virali più rilevanti figurano:
- Herpesvirus Felino (FHV-1): Comunemente noto come rinotracheite virale felina, può causare aborti, natimortalità e cuccioli deboli.
- Calicivirus Felino (FCV): Sebbene più noto per le malattie respiratorie, può occasionalmente portare a complicazioni gestazionali.
- Panleucopenia Felina (FPV): Virus altamente contagioso che colpisce il sistema gastrointestinale e il midollo osseo, può avere effetti devastanti sulla gravidanza.
- Virus della Leucemia Felina (FeLV) e Virus dell'Immunodeficienza Felina (FIV): Sebbene non siano cause dirette di aborto nella maggior parte dei casi, possono compromettere il sistema immunitario della madre, rendendola più suscettibile ad altre infezioni che a loro volta possono causare aborto.
- Coronavirus Felino (FCoV): Può essere associato a complicazioni riproduttive.
- Fortunatamente, esistono vaccini efficaci per molti di questi agenti patogeni, come calicivirus, herpesvirus, panleucopenia e virus della leucemia felina (FeLV).
Infezioni Batteriche: Anche un'infezione batterica può portare all'aborto spontaneo. Batteri come Chlamydia psittaci, Salmonella spp., E. coli, Brucella spp. e Mycoplasma spp. possono infettare la madre, la placenta o i feti, causando infiammazione e interruzione della gravidanza. La toxoplasmosi, causata dal parassita protozoario Toxoplasma gondii, può rappresentare un rischio significativo per le gatte gravide, specialmente se non precedentemente esposte. La toxoplasmosi può essere curata con l'antibiotico clindamicina, che agisce anche contro alcuni organismi protozoari; sebbene la clindamicina non sia stata completamente valutata negli animali gravidi, è noto che non abbia effetti teratogeni.
Infezioni Protozoarie e Fungine: Oltre alla toxoplasmosi, altri parassiti o funghi possono occasionalmente causare aborti, sebbene siano meno comuni rispetto alle infezioni virali o batteriche.
Cause Non Infettive
Le cause non infettive comprendono una vasta gamma di fattori che non sono legati a microrganismi patogeni.
- Anomalie Genetiche e Cromosomiche: La maggior parte delle anomalie congenite (quelle che si verificano durante la gravidanza) nei feti non ha una causa chiaramente identificabile. In alcuni casi, si sospettano anomalie del DNA nei cromosomi. Alcune di queste anomalie genetiche potrebbero essere ereditate dai genitori, sebbene spesso siano eventi casuali durante la formazione delle cellule riproduttive o nelle prime fasi di sviluppo embrionale.
- Problemi Ormonali: Il progesterone è il principale ormone responsabile del mantenimento di una gravidanza. Livelli bassi di progesterone potrebbero portare a un aborto spontaneo. Una causa proposta è l'insufficienza luteale, in cui il corpo luteo sull'ovaio rilascia livelli subottimali di progesterone. L'integrazione di progesterone può essere presa in considerazione se la causa dell'aborto spontaneo è dovuta ai suoi bassi livelli. Con la prima gravidanza, di solito non si possono prevedere problemi dovuti ai livelli di progesterone.
- Problemi Placenti: Una placenta malformata, distaccata prematuramente o insufficiente nell'apporto di nutrienti e ossigeno ai feti può causare aborto o morte fetale. Problemi placentari sono una causa riconosciuta di interruzione della gravidanza.
- Malattie Materne: Condizioni mediche preesistenti o sviluppate durante la gravidanza nella gatta possono compromettere il suo stato di salute e quello dei feti. Gravi malattie cardiache, diabete, ipotiroidismo nel gatto o altre patologie sistemiche possono aumentare il rischio di aborto.
- Traumi: Traumi fisici significativi subiti dalla gatta durante la gravidanza possono portare all'interruzione della gestazione.
- Farmaci e Tossine (Agenti Teratogeni): Per teratogeno si intende qualsiasi sostanza che possa causare cambiamenti anomali a un embrione o a un feto. Alcuni farmaci che potrebbero essere usati con buone intenzioni per trattare una gatta incinta per una malattia o una condizione patologica potrebbero avere un effetto negativo sulla gravidanza, causando malformazioni o aborto. È fondamentale che i proprietari informino sempre il veterinario della gravidanza della gatta quando si considera l'uso di qualsiasi farmaco o trattamento. Tenete sempre presente i prodotti presenti in casa che potrebbero avere effetti tossici sulla gatta se inalati o ingeriti. Se la vostra gatta trascorre del tempo all'aperto, fate attenzione a eventuali trattamenti ambientali che potrebbero essere dannosi. L'elenco dei farmaci che non sono stati completamente valutati negli animali in gravidanza è piuttosto esaustivo.
- Mancato Impianto dell'Embrione: In alcuni casi, l'embrione potrebbe non riuscire a impiantarsi correttamente nell'utero, portando a una gravidanza non vitale che viene poi riassorbita o espulsa precocemente.
- Tumori Uterini: La presenza di tumori nell'utero può interferire con lo sviluppo fetale e portare all'aborto.

Fattori Nutrizionali
La nutrizione gioca un ruolo cruciale nella salute riproduttiva della gatta. Le gatte gravide potrebbero richiedere fino a due volte il loro fabbisogno nutrizionale regolare, specialmente verso la fine della gravidanza. La gravidanza richiede infatti livelli più elevati di calorie e proporzioni di proteine. Una dieta inadeguata può portare a carenze nutrizionali che compromettono la salute della madre e lo sviluppo dei feti, aumentando il rischio di aborto. È consigliabile fornire una dieta ricca di calorie e proteine, come una formulazione di cibo per gattini, che è solitamente bilanciata per supportare la crescita e le esigenze metaboliche elevate.
Sintomi di Aborto nella Gatta
Molto spesso, l'aborto nella gatta può avvenire senza alcun sintomo specifico, rendendo la diagnosi precoce e l'intervento in tempo reale impossibili. Tuttavia, alcuni segnali possono fungere da campanello d'allarme per i proprietari attenti. Se si osservano uno o più dei seguenti sintomi, è fondamentale consultare immediatamente un veterinario.
- Perdite Vaginali: La perdita di sangue dalla vulva è uno dei sintomi più evidenti, soprattutto nelle fasi intermedie o finali della gravidanza. L'aspetto e la quantità di queste secrezioni possono variare considerevolmente. Possono essere costituite da sangue fresco, coaguli, o tessuti fetali. In alcune gatte, si può notare la fuoriuscita di un grumo di sangue delle dimensioni di un nocciolo di ciliegia.
- Febbre: Un aumento della temperatura corporea della gatta può indicare un'infezione in corso, che potrebbe essere la causa dell'aborto.
- Letargia e Debolezza: La gatta potrebbe apparire insolitamente stanca, apaticca, debole e disinteressata alle normali attività.
- Inappetenza: La perdita di appetito è un sintomo comune di malessere generale e può accompagnare un aborto in corso.
- Dolore Addominale: La gatta potrebbe manifestare segni di dolore o disagio addominale, come riluttanza a essere toccata, posture anomale o vocalizzazioni.
- Diarrea o Costipazione: Alterazioni dell'alvo possono verificarsi a causa dello stress, del dolore o di infezioni sistemiche.
- Segnali di Parto Prematuro: La gatta potrebbe iniziare a preparare il nido o mostrare irrequietezza tipica del parto, ma senza che questo avvenga regolarmente o con la nascita di cuccioli vitali.
- Espulsione di Feti o Placente: Nelle fasi più avanzate, può avvenire l'espulsione di feti morti o di materiale placentare.
Se la riproduzione è stata pianificata, un segno comune di un aborto precoce potrebbe essere la mancata comparsa dei segni previsti di una gravidanza in prossimità del termine, o un improvviso arresto dei normali sviluppi gestazionali.
La complicazione più evidente di un aborto spontaneo sarà la perdita completa di uno o più gattini. La gatta stessa potrebbe non risentire eccessivamente dell'aborto spontaneo, soprattutto nelle fasi iniziali, a meno che la causa non sia grave o non insorgano complicazioni come infezioni secondarie.
Aborto nella gatta: sintomi e cause | Amoreaquattrozampe.it
Diagnosi e Intervento Veterinario
Quando si sospetta un aborto o si manifestano sintomi anomali, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un veterinario. La diagnosi precoce e un corretto piano di trattamento possono fare una grande differenza per la salute della gatta.
Anamnesi e Esame Clinico: Il veterinario raccoglierà informazioni dettagliate sulla storia della gatta, inclusa la data dell'accoppiamento, eventuali sintomi osservati, e lo stato di salute generale. Un esame fisico completo aiuterà a valutare le condizioni della gatta e a identificare segni di dolore, infezione o altre anomalie. Il veterinario vorrà sapere quando è avvenuto l'accoppiamento tra la gatta femmina e il gatto maschio, in modo da poter fare una stima dello stadio della gravidanza.
Esami Diagnostici:
- Ecografia: L'ecografia addominale è uno strumento diagnostico fondamentale. Un veterinario esperto in ecografia potrebbe dover aspettare circa 20 giorni dall'accoppiamento per determinare se è presente una gravidanza vitale. L'ecografia può rivelare la presenza di feti, valutare la loro vitalità, identificare anomalie fetali o placentari, e rilevare la presenza di liquidi anomali o materiale infetto nell'utero. Può anche aiutare a determinare se l'aborto è completo o se del materiale fetale è rimasto all'interno.
- Analisi del Sangue: Esami del sangue possono essere eseguiti per valutare lo stato di salute generale della gatta, identificare segni di infezione (es. leucocitosi), disfunzioni d'organo o squilibri ormonali.
- Esami delle Secrezioni Vaginali: L'analisi di campioni di secrezioni vaginali può aiutare a identificare la presenza di infezioni batteriche o protozoarie.
- Esame dei Feti Espulsi: Se possibile, i feti o il materiale placentare espulsi dovrebbero essere conservati e inviati al veterinario per esami post-mortem. L'esame dei cuccioli morti può fornire indicazioni preziose sulla causa del decesso (es. infezioni, malformazioni). Il corpo va immediatamente levato da sotto la lampada riscaldante, refrigerato a +4°C e fatto esaminare entro le 24/48 ore; se si prevede un periodo di tempo maggiore, va congelato, anche se il congelamento non permette l'esame batteriologico né l'esame istologico. Le principali cause di morte nei cuccioli sono spesso legate a infezioni batteriche: polmonite, broncopolmonite, setticemia, infezioni ombelicali ascendenti.
Trattamento: Il trattamento per l'aborto spontaneo nelle gatte dipenderà dalla causa identificata e dallo stadio della gravidanza. Spesso, il trattamento è mirato a mantenere la gatta in salute e a gestire eventuali complicazioni.
- Gestione dell'Aborto Incompleto: Se l'aborto è incompleto e del materiale fetale è rimasto nell'utero, può essere necessario un intervento medico o chirurgico per rimuoverlo ed evitare infezioni secondarie (come la piometra, che è un'infezione dell'utero). L'intervento chirurgico di ovarioisterectomia (rimozione di ovaie e utero) è spesso la soluzione più sicura in questi casi.
- Trattamento delle Infezioni: Se è presente un'infezione batterica, verranno prescritti antibiotici ad ampio spettro. La clindamicina è un esempio di farmaco utilizzabile per la toxoplasmosi. Gli effetti delle infezioni virali possono essere affrontati solo in modo sintomatico, ma la vaccinazione preventiva è fondamentale.
- Supporto Ormonale: Se l'aborto è causato da bassi livelli di progesterone, l'integrazione ormonale può essere considerata.
- Cure di Supporto: Fluidoterapia per mantenere l'idratazione, antidolorifici e antipiretici possono essere necessari per gestire i sintomi e supportare la gatta durante il recupero.
- Nutrizione Adeguata: Assicurare una dieta bilanciata e ricca di nutrienti è fondamentale per il recupero della gatta.
Se si manifestano sintomi di aborto, è necessario contattare il veterinario per una visita accurata. Prima di far accoppiare la propria gatta, è consigliabile farla visitare dal veterinario, il quale, con esami specifici, potrebbe evidenziare eventuali malattie che potrebbero causare problemi a una futura gravidanza.
Un teriogenologo certificato (un veterinario specializzato in salute riproduttiva) può offrire assistenza specifica nei casi più complessi, garantendo una gestione ottimale della salute riproduttiva.
Prevenzione dell'Aborto Spontaneo
Alcune cause di aborto spontaneo non possono essere facilmente previste o prevenute, come le anomalie congenite o eventi traumatici imprevedibili. Tuttavia, molte altre cause possono essere mitigate o evitate attraverso una corretta gestione e cure preventive.
- Vaccinazione: Mantenere la gatta aggiornata con le vaccinazioni raccomandate è fondamentale per prevenire le infezioni virali più comuni che possono portare all'aborto. Vaccini per calicivirus, herpesvirus, panleucopenia e virus della leucemia felina (FeLV) sono essenziali.
- Controllo Parassitario: Eseguire regolari trattamenti antiparassitari interni ed esterni, soprattutto se la gatta ha accesso all'esterno, aiuta a prevenire infezioni come la toxoplasmosi.
- Alimentazione Adeguata: Fornire una dieta di alta qualità, bilanciata e ricca di calorie e proteine, specialmente durante la gravidanza, è cruciale per supportare la salute materno-fetale. Una formulazione per gattini è spesso indicata.
- Evitare Farmaci e Tossine: Se la gatta è incinta, è vitale evitare l'uso di qualsiasi farmaco non prescritto dal veterinario. Prestare attenzione a potenziali tossine ambientali o domestiche che potrebbero essere dannose.
- Gestione dello Stress e dei Traumi: Minimizzare lo stress e proteggere la gatta da potenziali pericoli fisici è importante. Un ambiente sicuro e tranquillo favorisce una gravidanza serena.
- Controllo Veterinario Pre-Accoppiamento: Prima di pianificare una gravidanza, è consigliabile sottoporre la gatta a un controllo veterinario completo per identificare e trattare eventuali condizioni mediche preesistenti che potrebbero complicare la gestazione.
- Sterilizzazione: Sebbene la sterilizzazione prevenga la gravidanza, è importante discutere con il veterinario i tempi ottimali per l'intervento. La sterilizzazione precoce (prima del primo calore, intorno ai 6 mesi) è la pratica più comune per evitare gravidanze indesiderate e problematiche legate al calore. Tuttavia, alcuni benefici legati alla maturazione completa fisica e cognitiva potrebbero essere associati all'attesa del primo calore. La sterilizzazione può essere effettuata anche su gatte in calore o addirittura incinte (in stadi molto precoci e se eticamente accettabile per il veterinario), ma l'intervento può essere più complesso. L'età per sterilizzare una gatta sembra quindi di 6-7 mesi, come giusto compromesso, onde evitare di fare un intervento chirurgico in una gatta di dimensioni ancora molto ridotte.

Sterilizzazione: Un Aspetto Fondamentale della Salute Riproduttiva
La sterilizzazione della gatta è un argomento di grande importanza che merita un'analisi approfondita, dato il suo impatto sulla salute riproduttiva, sulla prevenzione di patologie e sulla gestione della popolazione felina.
Perché Sterilizzare la Gatta?
La sterilizzazione della gatta si rende praticamente obbligatoria per svariati motivi:
- Controllo delle Manifestazioni del Calore: Le manifestazioni del calore nella gatta sono, nella maggior parte dei casi, insopportabili per un proprietario. La gatta miagola continuamente, si struscia su qualsiasi cosa, mangia meno e manifesta una grande agitazione. A differenza della cagna, il calore nella gatta non si manifesta solo due volte l'anno, ma se non può accoppiarsi, avviene continuamente con brevi pause tra un ciclo e l'altro, diventando così davvero insostenibile.
- Prevenzione di Gravidanze Indesiderate: Nel caso la gatta abbia accesso all'esterno, rischia di rimanere gravida e di fare una cucciolata all'incirca due volte l'anno, contribuendo al problema del randagismo.
- Prevenzione di Malattie Infettive: Con l'accoppiamento, la gatta rischia di contrarre malattie infettive trasmissibili sessualmente, come la FIV (Virus dell'Immunodeficienza Felina) e la FeLV (Virus della Leucemia Felina).
- Prevenzione di Patologie dell'Apparato Riproduttivo: La sterilizzazione previene patologie uterine e ovariche, inclusa la piometra, una grave infezione dell'utero che può essere fatale se non trattata chirurgicamente.
Quando Sterilizzare la Gatta?
La decisione su quando sterilizzare una gatta è cruciale. La maggior parte dei proprietari, in accordo con i veterinari, decide di sterilizzare la gatta prima del primo calore, solitamente intorno ai 6 mesi di età. Alcune gattine, tuttavia, possono anticipare questa data andando in calore a 5 mesi, ma sono eccezioni. L'età di 6-7 mesi è considerata un buon compromesso per evitare di effettuare un intervento chirurgico su una gatta ancora troppo piccola. Non è sbagliato, comunque, aspettare il primo calore se si è consapevoli delle manifestazioni comportamentali che si dovranno sopportare. Lo sviluppo sessuale ha dei benefici legati alla maturazione completa sia fisica che cognitiva.
Sterilizzazione in Condizioni Particolari
- Sterilizzazione in Calore: È possibile sterilizzare una gatta durante il calore. Alcuni chirurghi poco esperti potrebbero rifiutarsi perché l'irrorazione sanguigna delle ovaie aumenta, rendendo l'intervento più complesso. Tuttavia, non è impossibile; il taglio cutaneo potrebbe essere leggermente più lungo e l'intervento durare un po' di più. Sebbene sia preferibile effettuare l'intervento non in calore, quando non è possibile, ci si adatta.
- Sterilizzazione di una Gatta Incinta: È possibile sterilizzare una gatta incinta, talvolta scoprendolo solo durante l'intervento. Come per la sterilizzazione in calore, l'intervento può essere più complesso, ma non impossibile. In caso di gravidanza, verranno asportate sia le ovaie che l'utero. Stiamo parlando di stadi iniziali della gravidanza in cui non ci sono segni evidenti. In caso contrario, si parla di aborto e farlo può risultare poco etico e spiacevole.
- Sterilizzazione dopo il Parto: La gatta può tornare in calore e accoppiarsi prima ancora di aver svezzato completamente la cucciolata. Pertanto, circa un mese dopo il parto, è consigliabile procedere con la sterilizzazione per evitare di ritrovarsi al punto di partenza.
L'Intervento di Sterilizzazione
L'intervento chirurgico di sterilizzazione nella gatta prevede l'apertura dell'addome attraverso un piccolo taglio (di un paio di centimetri) e l'asportazione di entrambe le ovaie. Se vengono asportate solo le ovaie, l'intervento prende il nome di ovariectomia. Alcuni chirurghi effettuano ancora l'intervento che prevede l'asportazione dell'utero (ovaristerectomia), ma questa procedura è ormai considerata del tutto inutile. L'ovariectomia è preferibile perché è più rapida, richiede un taglio più corto ed è meno dolorosa. L'utero, una volta tolte le ovaie e senza stimolo ormonale, tende a regredire e atrofizzarsi, rendendo la sua asportazione superflua.
La sterilizzazione in laparoscopia è possibile, ma nella gatta offre pochi vantaggi rispetto alla tecnica tradizionale ad addome aperto, che prevede un unico taglio molto piccolo e un dolore minimo. La durata dell'intervento laparoscopico è di circa 30 minuti, mentre un chirurgo esperto può eseguire la sterilizzazione tradizionale in soli 15 minuti.
Convalescenza e Recupero
La convalescenza dopo la sterilizzazione è generalmente rapida. La gatta deve essere restituita ai proprietari perfettamente sveglia e potrebbe apparire più tranquilla fino a sera. Se lecca la ferita, è obbligatorio l'uso del collare elisabettiano. Si raccomanda di non farla avvicinare a finestre aperte o terrazzi fino al giorno dopo, poiché potrebbe avere difficoltà a saltare, mantenere l'equilibrio e percepire le distanze, con il rischio di cadere. Con le moderne tecniche anestesiologiche, un recupero rapido a casa è la norma. Se la chirurgia viene eseguita rispettando la sterilità, non è necessario l'antibiotico nei giorni successivi (viene somministrata una dose intraoperatoria), e potrebbe essere sufficiente un antinfiammatorio il giorno dopo.
Possibili Complicazioni Post-Operatorie
Come per tutti gli interventi chirurgici, possono verificarsi complicazioni, sebbene rare, legate all'imperizia, alla gestione post-operatoria o alla sfortuna. Le più frequenti includono: infezione della ferita, cicatrizzazione tardiva, strappamento dei punti da parte della gatta, sventramento, ernia addominale, sedazione prolungata o dolore.
Costi della Sterilizzazione
Il costo della sterilizzazione può variare notevolmente. È importante che i proprietari comprendano che un prezzo basso spesso riflette servizi ridotti in termini di sicurezza, monitoraggio e qualità delle cure. Una sterilizzazione eseguita in sicurezza con chirurgo esperto, anestesista, monitoraggi, ossigeno, analgesia e massima sterilità ha un costo più elevato, ma garantisce la migliore salute e sicurezza per l'animale.
Piometra: Una Complicazione Seria dell'Apparato Riproduttivo
La piometra è una patologia infettiva del sistema riproduttivo durante la maturità sessuale della gatta, costituita da un'infezione secondaria e opportunistica che risale attraverso l'utero affetto da iperplasia endometriale cistica. È più frequente negli animali di età avanzata, ma può verificarsi anche in gatte più giovani, specialmente se sottoposte a terapie ormonali. Sebbene più frequente nelle cagne, la piometra può colpire anche le gatte.
Sintomatologia della Piometra
La sintomatologia nella gatta può essere variabile. Di solito si nota una perdita vaginale con un flusso prevalentemente mucoso, purulento o muco-emorragico, dovuta all'apertura del collo dell'utero, circa 4 settimane dopo il calore. A volte possono comparire sintomi clinici sistemici come febbre, vomito, diarrea, poliuria/polidipsia o manifestazioni neurologiche come letargia e inappetenza. In casi meno frequenti, il collo dell'utero è chiuso, determinando una distensione addominale con rischio di rottura della parete uterina, una complicanza grave che può portare a shock settico ipovolemico.
Trattamento e Prognosi
Il trattamento d'elezione per la piometra è l'intervento chirurgico di ovarioisterectomia. È tassativo valutare prima la situazione clinica della gatta e introdurre una cura di supporto precoce (fluidoterapia, antibiotici ad ampio spettro). La risoluzione solo con antibiotici è molto difficile. In casi selezionati, se c'è un interesse riproduttivo e la cervice è aperta, si può tentare una terapia medica con antibiotici e prostaglandine F2, ma questa è controindicata in animali molto vecchi, deboli, con cervice chiusa o in gestazione. La prognosi nei casi non complicati dopo l'intervento chirurgico è buona, ma diventa riservata in presenza di complicanze come la rottura uterina. La sterilizzazione preliminare della gatta costituisce il principale fattore di prevenzione della piometra.
Garantire la salute della gatta attraverso una corretta alimentazione, cure igieniche e controlli di routine da parte dello specialista è fondamentale per prevenire queste gravi condizioni.