Il termine "cross-fertilization" - in italiano traducibile come "fecondazione incrociata" - rappresenta un concetto polisemico la cui portata spazia dalle scienze biologiche alle dinamiche relazionali umane, fino ad arrivare alle moderne strategie di innovazione aziendale. Per comprendere a fondo questa espressione, occorre osservare come essa operi in contesti radicalmente differenti, mantenendo però sempre costante il principio del trasferimento di informazioni, caratteri o metodologie tra entità distinte.

La fecondazione incrociata nelle scienze biologiche
Il termine trova la sua origine biologica nel fenomeno dell'allogamia, una modalità riproduttiva in cui la fecondazione avviene tra gameti provenienti da individui geneticamente distinti. In natura, questa strategia non è un'eccezione, bensì una chiave di volta evolutiva. Il complesso della fauna e della flora comprende sia specie che praticano la fecondazione incrociata (allogamia) che specie “autogame” (autogamia).
Il significato biologico di questo processo è profondo: la fecondazione incrociata, assicurata dalle api e da altri insetti, permette un rimescolamento del patrimonio genetico che conferisce alle popolazioni una maggiore resilienza. La riproduzione avviene in modo sessuato a fecondazione incrociata con sessi separati e ovoviviparità. Quando avviene un accoppiamento vi è una fecondazione incrociata delle uova, dalla quale escono delle larve che attraversano un breve periodo di pupa prima di diventare adulti.
Non si tratta solo di riproduzione, ma anche di ibridazione, che espande i confini tra specie. In una zona di contatto stretta ma molto estesa, l'ululone dal ventre rosso può ibridarsi con l'ululone dal ventre giallo, suo parente stretto. La pianta di questa voce può facilmente ibridarsi con altri aconiti. Le specie di questo genere possono ibridarsi oltre che all'interno dello stesso genere anche con altri gruppi tassonomici. Lo gnu striato è noto per ibridarsi con lo gnu dalla coda bianca. Oggi invece è riclassificato come una superspecie, ovvero un complesso di specie distinte ma strettamente imparentate tra loro, che nelle zone di sovrapposizione dei rispettivi areali possono anche ibridarsi.
Convivialità e scambio intellettuale: il modello sociale
Quando trasliamo il concetto dal piano biologico a quello umano, la "cross-fertilization" assume il significato di arricchimento reciproco. Cross fertilization of knowledge from across world took place here for centuries. Il valore della diversità è fondamentale: un centro può servire come punto focale per diverse discipline accademiche per impegnarsi in una discussione civile e nella cross-fertilization di idee.
Non è raro osservare come contesti creativi siano alimentati proprio da questo incrocio. Si è constatato che le residenze costruite hanno specificamente promosso la cross-fertilization di generi. Inoltre, è opinione comune che non sia il cibo e la bevanda, di per sé, a favorire la creatività ma, piuttosto, la convivialità e la cross-fertilization intellettuale che un buon pasto genera. Siamo entusiasti del potenziale di cross-fertilization convocando un forum per scambiare idee e collaborare al fine di migliorare l'esperienza educativa dei nostri studenti.
Il pensiero laterale spiegato con due storie
L'applicazione manageriale: il caso LOIEs e il rapporto profit-nonprofit
Nel management moderno, la cross-fertilization rappresenta una strategia per superare le rigide barriere settoriali. Questo paper si pone l'obiettivo di contribuire al crescente dibattito sul rapporto tra organizzazioni profit e nonprofit attraverso l'idea di cross-fertilization. L'originalità di questo contributo sta nel riportare l'attenzione sugli aspetti "sociali" di un'azienda attraverso la cross-fertilization, intesa come processo di scambio di conoscenze, intuizioni e suggestioni, prima dell'instaurarsi di un vero e proprio rapporto di collaborazione tra diverse organizzazioni.
Il metodo è incentrato sul concetto di trasferimento tecnologico: l'idea centrale è generare un impulso creativo presentando una tecnologia proveniente da un dominio culturale completamente diverso da quello dei partecipanti, lavorando per individuare applicazioni di quella tecnologia al loro settore. La particolarità di questo approccio è ribaltare la prospettiva del pensiero creativo: la riflessione non parte dal focalizzare un problema per ricercare soluzioni, ma la costruzione dell'idea innovativa parte da una potenziale soluzione per arrivare a identificare il problema a cui potrebbe essere applicata. Ciò rende il gruppo più libero da vincoli, condizioni al contorno e aspetti di implementazione pratica di un particolare problema.
L'approccio metodologico al tema consiste nella presentazione di un singolo caso studio: il progetto europeo LOIEs (Lessons and Options for an Integrated Approach to CSR). LOIEs è un progetto sperimentale per stimolare il dialogo tra organizzazioni profit e nonprofit, al fine di incentivare la competitività e lo sviluppo del territorio. "Cross-fertilisation" è un termine spesso utilizzato nelle scienze naturali, e l'applicazione innovativa in ambito manageriale è una risorsa preziosa per il confronto.

Fondamenti aziendalistici: economicità e socialità
Per comprendere perché si parli di "fertilizzazione" nell'ambito aziendale, occorre richiamare le radici del pensiero economico. La ragion d'essere dell'azienda è riconducibile al soddisfacimento dei bisogni umani; essa è il luogo, topos e oikos, dove si compongono gli interessi dei singoli. Il fine ultimo dell'azienda privata e la ricerca del profitto diventa quindi un'"opera socialmente utile".
Secondo Zappa, l'azienda si identifica come l'"istituto economico destinato a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge continua produzione, o il procacciamento e il consumo della ricchezza". L'economicità e la socialità devono trovarsi allo stesso livello. Nelle imprese eccellenti, economicità e socialità sono legate da rapporti di reciproca funzionalità. Pertanto, la collaborazione tra profit e nonprofit è il risultato di un processo di confronto basato sulla valutazione dei benefici che la relazione può apportare ad una o entrambe le parti.
Dinamiche della collaborazione moderna
La complessità delle sfide sociali richiede oggi una condivisione di responsabilità. La risoluzione delle problematiche sociali, talvolta a causa della complessità del problema, talvolta a causa della loro estensione, richiede una condivisione di responsabilità tra diversi soggetti e soprattutto la capacità di agire in maniera coordinata e in rete.
In questo scenario, la cross-fertilization permette alle organizzazioni di coltivare relazioni con altri attori e di confrontarsi con altri modi di lavorare. Essa può avvenire anche senza l'esistenza di un'effettiva e continuativa collaborazione, poiché si tratta di uno scambio informativo non vincolante; esiste cross-fertilization senza collaborazione, ma ovviamente, non il contrario. La definizione di cross-fertilization richiama la natura biunivoca della relazione, i cui risultati possono essere talvolta positivi, neutri o negativi.
Le caratteristiche del modello di impresa sociale, quali la flessibilità, l'attenzione agli aspetti relazionali e motivazionali, e lo sviluppo del capitale umano, rendono tali organizzazioni partner ideali per un processo di fertilizzazione incrociata con il mondo profit. Come suggerito da Yunus, "dobbiamo tornare a vedere l'essere umano nella sua realtà e comprendere che è mosso da un'infinità di pulsioni diverse. Per questo ci serve un nuovo tipo d'impresa, capace di porsi obiettivi diversi da quello del profitto personale".
Verso un ecosistema di innovazione aperta
L'integrazione di questi modelli nel processo di ricerca e sviluppo (R&D) aziendale rappresenta una frontiera fondamentale. Le collaborazioni intersettoriali, ed in particolare le collaborazioni fra profit e nonprofit, hanno acquisito un recente interesse sia a causa della loro crescente numerosità, sia per le diverse configurazioni che tendono ad assumere. Il business non va confuso con la carità; qui si tratta di imprese a tutti gli effetti che, attraverso la cross-fertilization, traggono nuova linfa per l'innovazione creativa.
I risultati mostrano che la cross-fertilization è utile come momento di riflessione e approfondimento dello stato dell'arte di un'impresa. Questa fase può essere considerata un momento di apprendimento reciproco in una modalità peer-to-peer. In un contesto economico sempre più interconnesso, la capacità di importare "semi" (idee, metodologie, visioni) da altri ambiti (es. agricoltura, tecnologia, terzo settore) diventa il differenziale competitivo principale. Proprio come in natura la biodiversità è sinonimo di sopravvivenza, nel mercato del lavoro contemporaneo la "biodiversità intellettuale" ottenuta tramite la cross-fertilization è la condizione necessaria per lo sviluppo di strategie di CSR (Corporate Social Responsibility) efficaci e per la creazione di valore condiviso sul territorio.
L'approccio basato sulla cross-fertilization non si limita a un singolo progetto o a una singola interazione: esso richiede un'apertura mentale che accetti l'ibridazione come valore, superando le dicotomie del passato per abbracciare una visione in cui profitto e impatto sociale non sono più forze contrapposte, ma due motori complementari della crescita aziendale.
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