Test di Gravidanza: Acquisizione, Utilizzo, Affidabilità e Normative Farmaceutiche

Il test di gravidanza è lo strumento più utilizzato per confermare un sospetto concepimento, rappresentando spesso il primo passo per una donna che desidera comprendere se è rimasta incinta. Grazie alla sua semplicità di utilizzo, è possibile adoperarlo in modo autonomo direttamente a casa. Questo strumento diagnostico, ampiamente disponibile, ha un’alta affidabilità nella diagnosi se utilizzato correttamente. La sua efficacia si basa sulla ricerca di un particolare ormone, la gonadotropina corionica umana (beta-hCG), che viene prodotto dal corpo di una donna solo a seguito di una gravidanza. L’ormone della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (HCG), è prodotto dalla placenta a partire dal quinto-settimo giorno dopo l’impianto nell’utero dell’uovo fecondato e ha la funzione di provvedere al mantenimento della gravidanza, favorendo un ambiente ormonale e tessutale adeguato allo sviluppo dell’embrione e impedendo la mestruazione. Già dopo due settimane dal concepimento (ovvero il primo giorno di ritardo del ciclo mestruale) lo si ritrova anche nelle urine in quantità rilevabili dalla maggior parte dei test in commercio.

Strumenti di un test di gravidanza domestico e la molecola di beta-HCG

Accesso e Normative per l'Acquisto dei Test di Gravidanza

Per rispondere alla domanda "a che età si può comprare un test di gravidanza?", è importante sottolineare che il test di gravidanza può essere acquistato in tutte le parafarmacie, le farmacie con sede fisica e online senza prescrizione medica. Non è prevista alcuna restrizione d'età per l'acquisto di questi dispositivi diagnostici. Questo li rende facilmente accessibili a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dall'età. L'acquisto è un processo semplice e diretto, pensato per offrire discrezione e rapidità. Il prezzo del test di gravidanza dipende molto dalla tipologia che si sceglie, dal momento che i prezzi sono molto variabili, oscillando dai 4 ai 15 euro circa, in base al brand del test scelto. Nel caso di acquisto online è preferibile scegliere sempre una farmacia riconosciuta dal Ministero della Salute, per avere un prodotto sicuro e garantire l'affidabilità dello strumento.

Come funziona e come si usa il test di gravidanza

Tipologie di Test di Gravidanza e Loro Funzionamento

Esistono diverse tipologie di test, ma in linea generale si basano tutti sullo stesso funzionamento: la ricerca della gonadotropina corionica umana (beta-HCG). Questo ormone viene secreto dall’organismo materno quando si verifica una gravidanza e quando l’ovulo fecondato si è impiantato nell’utero. È possibile rilevare l’ormone in due modi principali: tramite l'urina o attraverso il sangue.

I test di gravidanza urinari, comunemente in commercio, vengono effettuati utilizzando un campione di urine. Sono strumenti diagnostici in grado di rilevare, in un campione di urine, la presenza (anche minima) dell’ormone tipico della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (HCG). Il metodo di rilevazione si basa sul riconoscimento di questo ormone da parte di specifici anticorpi presenti nella matrice fissa dello stick. La maggior parte dei test di gravidanza è costituita da uno stick da immergere nell’urina, o da porre sotto il flusso; attraverso un’apposita “finestra” è visibile, nell’arco di qualche minuto, il risultato. Questi test rilevano la presenza dell’ormone beta-hCG nelle urine e possono essere eseguiti a casa, in genere dal primo giorno di ritardo mestruale. Ogni kit viene venduto completo di istruzioni che indicano come funziona e come si usa il test di gravidanza, ed è fondamentale seguirle attentamente.

Il test di gravidanza in grado di rivelare più precocemente e con maggiore precisione la presenza in circolo della beta HCG è quello che si effettua sul sangue. Il dosaggio ematico misura la quantità di beta-hCG nel sangue ed è più sensibile e preciso, utile quando si vuole confermare precocemente la gravidanza o chiarire un risultato dubbio. Questo tipo di test richiede un prelievo di sangue in laboratorio, chiedendo le BHCG (Beta H C G), il termine scientifico di queste proteine prodotte dalla placenta. Generalmente lo eseguono e danno la risposta nella stessa mattinata.

Diferenze tra test urinario e test sanguigno di gravidanza

Momento Ideale per Eseguire il Test e Fattori Determinanti

Una delle domande più frequenti è: "quando fare il test di gravidanza per avere un risultato attendibile?". Risulta invece inutile effettuare il test nella giornata successiva ad un possibile rapporto a rischio, dal momento che il risultato non sarebbe certo e affidabile.

Il momento più indicato è dal primo giorno di ritardo del ciclo mestruale. Per ottenere un risultato accurato è bene aspettare almeno una settimana dalla data in cui sarebbe dovuto arrivare il ciclo mestruale. Infatti, soprattutto quando si soffre di ciclo irregolare, il ritardo di una settimana potrebbe non essere dovuto a una gravidanza. Nelle donne che presentano un ciclo mestruale regolare il test può essere eseguito fin dal primo giorno della mancata mestruazione, mentre nelle donne che presentano un ciclo irregolare è meglio posticipare di quattro o cinque giorni. Se si conosce il giorno dell’ovulazione, è preferibile attendere almeno 12-14 giorni dopo l’ovulazione per aumentare l’affidabilità del risultato.

È invece possibile effettuare il test di gravidanza prima del ritardo avvalendosi dei test di gravidanza precoce. Questi sono dei kit domestici basati sempre sul dosaggio urinario della beta HCG utilizzabili quattro-cinque giorni prima dell’ipotetico inizio del ciclo mestruale (a patto che non sia troppo ravvicinato rispetto al rapporto).

Il momento migliore per effettuare il test è al mattino, con le prime urine, che sono maggiormente concentrate. Eseguire il test con la prima urina del mattino può migliorare la sensibilità nelle fasi iniziali della gravidanza. Questo perché l'urina della mattina è generalmente più concentrata e contiene una maggiore quantità di ormoni. Se non è possibile eseguire il test immediatamente dopo la raccolta delle urine, è possibile conservarle in frigorifero avendo cura tuttavia di mantenerle a temperatura ambiente per una ventina di minuti prima di effettuare il test.

Calendario e tempi consigliati per l'esecuzione del test di gravidanza

Istruzioni per l'Uso e Interpretazione dei Risultati

La prima accortezza consiste nel controllare la scadenza del kit per evitare risultati errati dovuti a un test di gravidanza scaduto. I test di gravidanza sono caratterizzati da uno stick con una striscia reattiva contenente anticorpi monoclonali, cioè molecole che riconoscono il beta-HCG. Il test è molto facile da usare, basta tenere il punto specifico dello stick immerso nell’urina e aspettare 3-4 minuti. La reazione chimica che si crea dal contatto tra l’urina e gli anticorpi garantisce la risposta positiva o negativa dopo pochi minuti. I dispositivi in plastica sono costituiti da uno stick che dovrà restare sotto il flusso di urina per alcuni secondi. Se questa manovra può sembrare complessa e per facilitare il passaggio, si può anche raccogliere un campione di urina in un contenitore e immergere immediatamente la striscia reattiva contenuta nella confezione. Una volta conclusa questa fase, non si dovrà fare altro che attendere qualche minuto prima di vedere il risultato nella finestra di controllo.

Tutti i test in commercio sono forniti di una “finestra di controllo” che ha la funzione di confermare la corretta esecuzione.

Test di gravidanza positivo: trascorsi i minuti indicati, comparirà il risultato. Se il risultato è positivo comparirà una linea colorata, un “+”, un sorriso oppure ancora la scritta “incinta”, in base al test di gravidanza che è stato acquistato. In caso di risultato positivo, sul test di gravidanza digitale verrà indicato chiaramente la dizione “sei incinta”. Per considerare il test positivo le due linee (quella di gravidanza e quella di controllo) devono avere la stessa intensità. Il test va considerato positivo anche se la linea (o il punto) si presentano meno definiti e di colore meno intenso rispetto al controllo.

Test di gravidanza negativo: nel caso in cui non comparisse la seconda linea, il test sarà negativo.

Test di gravidanza con linea chiara: può anche accadere che il colore della linea indicativa di gravidanza sia molto chiara. Questo può indicare una gravidanza molto precoce con livelli di hCG ancora bassi, o in alcuni casi un test non eseguito correttamente. In caso di incertezza, è sempre opportuno ripetere il test dopo qualche giorno.

Se il test di gravidanza è stato effettuato troppo precocemente e vi è un ragionevole dubbio che vi sia stata la fecondazione, è bene consultarsi con il proprio ginecologo, che potrà valutare bene la tempistica. E nel caso di test di gravidanza negativo, senza poi la presenza delle mestruazioni successive, è bene consultarsi con il proprio medico per valutare come e quando ripetere il test. In caso di incertezze sui tempi o su cicli irregolari, è sempre opportuno confrontarsi con il ginecologo o il medico di riferimento.

Affidabilità dei Test e Possibilità di Errori

I test di gravidanza sono attendibili e la percentuale di successo riportata dalle industrie che li producono è del 97%. L'attendibilità del test di gravidanza per uso domestico, acquistato online o nelle farmacie fisiche, è pari al 90-99%. Una variabile che dipende dal momento in cui si fa il test: dal primo giorno di ritardo si ha un’attendibilità del 90%, mentre dopo due o tre giorni dalla mancata mestruazione si ha maggiore sensibilità e dunque la percentuale di attendibilità aumenta. I test di cui disponiamo oggi sono sempre più affidabili ma è bene ricordare che non sono sicuri al 100%. Il valore di affidabilità dei test dichiarato dalle aziende produttrici è superiore al 99% (paragonabile a quella di un test di laboratorio).

Nonostante l'alta affidabilità, il test di gravidanza può sbagliare, portando a falsi negativi o falsi positivi.

Falso negativo: quando la gravidanza è iniziata ma il test non la rivela. Le cause di un test di gravidanza falso negativo possono includere:

  • Precocità di esecuzione: la prima causa è la precocità di esecuzione del test, quando i livelli di beta-hCG sono ancora bassi.
  • Difetti del kit: errori di conservazione o un test di gravidanza scaduto. Una delle prime raccomandazioni, a tal proposito, è quella di far attenzione a non utilizzare un test di gravidanza scaduto.
  • Urina diluita: un’urina molto diluita può ridurre la sensibilità del test.
  • Effetto gancio: esiste poi un’altra evenienza, più rara, chiamata “effetto gancio”, che consiste nel mancato dosaggio dell’ormone per un eccesso di quest’ultimo, che tende a legarsi con i reattivi del test di gravidanza e a formare degli aggregati che non vengono più rilevati come singole particelle.
  • Gravidanza extrauterina: anche in caso di gravidanza extrauterina il test di gravidanza sulle urine può risultare negativo, oppure il test di gravidanza può essere positivo ma non sempre viene rilevata la franca positività alla prima determinazione.

Falso positivo: cioè il test è positivo senza l’inizio di una gravidanza. Si può verificare nel caso di errore metodologico nell’esecuzione o nell’interpretazione del test. Altre cause possono essere:

  • Farmaci: la somministrazione di farmaci contenenti gonadotropina corionica (somministrati nel trattamento dell’infertilità o per migliorare le performance atletiche) che durano in circolo circa due settimane dopo l’iniezione è un’altra causa di falso positivo. Altri farmaci che possono influenzare il risultato sono la carbamazepina, menotropina, metadone, clordiazepossido (es. Librium) o prometazina (es. Farganesse).
  • Condizioni mediche rare: tumori secernenti HCG o il riscontro di HCG prodotta dall’ipofisi (e non da trofoblasto) in circolo nelle donne in età che si stanno avvicinando alla menopausa e durante la menopausa.

Prima di fare un test di gravidanza ci sono delle accortezze che contribuiscono a non avere un risultato falso positivo o falso negativo. È bene accertarsi di aver seguito attentamente le istruzioni del produttore.

Primi Sintomi di Gravidanza e Passi Successivi

I primi sintomi della gravidanza, oltre alla mancata insorgenza della mestruazione, sono la nausea con o senza vomito, l’ingrandimento del seno e dell’areola (la parte scura della mammella intorno al capezzolo), che può diventare più scura, la necessità di urinare più spesso - di solito senza difficoltà -, un senso di maggiore stanchezza. Alcune condizioni, come nausea, vomito, tensione mammaria, variazioni dell’umore e dell’appetito potrebbero essere sintomo di gravidanza.

Infografica sui primi sintomi di gravidanza

In caso di test positivo è consigliabile contattare il ginecologo o il consultorio per programmare i primi controlli e ricevere indicazioni sugli esami iniziali. Non è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso in assenza di sintomi come dolore addominale intenso o sanguinamento abbondante. Nel caso di esito positivo è necessario rivolgersi al ginecologo e sottoporsi a un prelievo del sangue per avere un esito certo e sicuro. Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata. Se il risultato è positivo e sono state seguite scrupolosamente le istruzioni d’uso, è consigliabile confermare lo stato di gravidanza con esami di laboratorio (su richiesta del medico). In questo caso, è bene sospendere l’assunzione di farmaci che potrebbero essere dannosi per il feto (compresa la pillola anticoncezionale), l’assunzione di alcool e astenersi dal fumo.

Miti e Realtà sui Test di Gravidanza Fai-da-te

Esistono alternative ai test di gravidanza sul sangue e sulle urine? I test di gravidanza fai da te funzionano davvero? Secondo alcune tradizioni popolari esistono alcune modalità che permettono di effettuare un test fatto in casa, non acquistato in farmacia. Questi test di gravidanza fai da te utilizzano sostanze che, a contatto con le urine, dovrebbero innescare delle reazioni particolari (cambiare colore, produrre schiuma eccetera). Tuttavia, non esistono prove scientifiche che supportino l'efficacia di questi metodi, e la loro affidabilità è pari a zero. Per avere un esito certo e sicuro, è sempre bene affidarsi a strumenti diagnostici scientificamente validati, come i test urinari disponibili in commercio o l'esame del sangue.

Contraccezione d'Emergenza e Tutele per le Adolescenti

Sebbene i test di gravidanza siano liberamente acquistabili senza restrizioni di età o prescrizione medica, è fondamentale distinguere questa normativa da quella relativa alla contraccezione d'emergenza, la cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo” a base di ulipristal acetato (esempi: EllaOne, Evante e Lencya). Questo farmaco, se si ha avuto un rapporto a rischio, cioè senza protezione (preservativo, diaframma, pillola anticoncezionale, eccetera…), può essere assunto quanto prima ed entro massimo 5 giorni.

Una svolta significativa per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti è stata l'eliminazione dell'obbligo della prescrizione medica per dispensare alle minorenni ulipristal acetato (EllaOne). Lo ha stabilito l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con la Determina n. 998 dello scorso 8 ottobre. «Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto», ha affermato il Direttore Generale di AIFA, Nicola Magrini. Ha inoltre sottolineato che «è anche, a mio avviso, uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. Voglio sottolineare che si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente».

«Al momento dell’acquisto in farmacia - ha aggiunto Magrini - il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza. In questa ottica, AIFA svilupperà presto un sito ad hoc, con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione. La contraccezione, infatti, di cui la pillola anticoncezionale rappresenta una possibile opzione, consente a tutte le donne di programmare una gravidanza e, più in generale, la propria vita». Il Direttore Generale di AIFA ha ricordato che «il farmaco è dal 2017 nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per questa indicazione, come parte dei programmi di accesso ai farmaci contraccettivi, e che le gravidanze nelle teenager sono un importante indicatore di sviluppo di una società, che va tenuto ai minimi livelli».

La maggior parte delle gravidanze adolescenziali, infatti, non sono pianificate e molte terminano con un aborto. L’evento nascita nelle adolescenti si accompagna spesso a situazioni di rischio, connesse sia alla difficoltà della giovane madre di accedere ai servizi materno-infantili, sia a una serie di problematiche di notevole portata sul piano interpersonale e psicologico: le madri adolescenti, infatti, hanno non solo meno probabilità di portare a termine gli studi e di conseguenza una minore possibilità di occupazione e di futuro inserimento nel mondo del lavoro, ma anche maggiori probabilità di crescere i propri figli da sole e in povertà. La gravidanza adolescenziale, inoltre, è associata a un più elevato rischio di morbosità/mortalità perinatale.

Infatti, come evidenziato nel giugno 2020 nella Relazione al Parlamento del Ministro della Salute, secondo i dati 2018, «l’aumento dell’uso della contraccezione d’emergenza - levonorgestrel (Norlevo), la “pillola del giorno dopo”, e ulipristal acetato (EllaOne), la “pillola dei 5 giorni dopo” - ha inciso positivamente sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983». Eliminare l’obbligo di ricetta per la contraccezione di emergenza per le minorenni intende favorire, dunque, il raggiungimento dell’ambiziosa meta della riduzione del tasso di concepimento sotto i 18 anni nel quadro di miglioramento, in particolare, della salute sessuale delle adolescenti e, più in generale, della salute pubblica.

Grafico sull'andamento delle IVG e l'uso della contraccezione d'emergenza

Per quanto riguarda l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), se si è minorenne e si desidera accedere a tale procedura, si può fare riferimento a diverse risorse:

  1. Ospedale: individuare un ospedale nella propria zona che effettui interruzioni volontarie di gravidanza e informarsi sulla loro procedura, dato che ogni ospedale ne ha una diversa. Alcune strutture per fissare l’appuntamento richiedono di produrre una documentazione, altre la fanno sul posto.
  2. Prelievo di sangue: un referto ufficiale che indica la presenza di una gravidanza in corso. Questo si ottiene facendo un prelievo di sangue in laboratorio chiedendo le BHCG (Beta H C G).
  3. Medico di base o ginecologo: consultare il proprio medico di base o ginecologo, o un medico iscritto all’Ordine di fiducia.
  4. Consultorio: questa opzione è la più semplice dato che molti consultori sono collegati o si trovano all’interno di un ospedale che pratica IVG, quindi rilasciando il certificato possono anche fissare l’appuntamento.

In base alla situazione e al punto della gravidanza, sul certificato ci può essere scritto che si è invitate a soprassedere per 7 giorni, trascorsi i quali si può effettuare una interruzione di gravidanza, o che il caso è “urgente” (spesso perché si è vicine allo scadere del tempo in cui si può abortire). Quando il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, riscontra l’esistenza di condizioni tali da rendere urgente l’intervento, rilascia immediatamente alla donna un certificato attestante l’urgenza. Il medico che accerta lo stato di gravidanza sulla base delle circostanze di cui all’articolo 4, le rilascia copia di un documento, firmato anche dalla donna, attestante lo stato di gravidanza e l’avvenuta richiesta, e la invita a soprassedere per sette giorni. Per le minorenni è anche prevista la possibilità di ottenere l'autorizzazione all'IVG senza avvertire i genitori, attraverso una richiesta inviata dal medico ad un giudice tutelare.

tags: #a #che #eta #si #puo #comprare