L'adolescenza è un periodo di passaggio in cui si verificano grandi cambiamenti sia fisici sia psicologici. I ragazzi si sviluppano, raggiungendo la maturità sessuale, e formano il proprio modo di essere e le proprie idee. Queste trasformazioni avvengono in maniera piuttosto rapida e tendono a incuriosire e a spaventare allo stesso tempo. È il momento che segna il passaggio dall'età in cui si è bambini a quella in cui si diventa grandi. Non esiste un'età che determina in maniera categorica il passaggio dall'età dell'infanzia a quella successiva, la delicata fase dell'adolescenza. Ovviamente il tutto varia da persona a persona e anche da epoca a epoca.
A 12 anni si è nella prepubertà, non più bambini, ma non ancora adolescenti. L'infanzia si può dire conclusa a circa 11 anni, quando ancora però non è iniziato il processo della pubertà. L'età dei dodici anni è molto significativa perché avviene una metamorfosi del pensare. Tuo figlio non è più bambino, ma non è ancora adolescente. Questo articolo esplorerà cosa cambia a 12 anni, quali differenze tra maschi e femmine, e soprattutto come affrontare questa fase delicata.
L'Adolescenza: Una Fase di Profonda Riorganizzazione
L'adolescenza è una fase della vita caratterizzata da moltissimi cambiamenti e da una grande instabilità. Questi cambiamenti non sono soltanto fisici ma riguardano anche aspetti psicologici, della capacità di pensare e del comportamento. La parola adolescenza deriva dal latino adolescere, che appunto vuol dire "crescere". Ma che cosa significa crescere? I 12 anni fanno parte del secondo settennio (7-14 anni). Per la pedagogia steineriana è “il cuore dell’infanzia, l’età dell’oro”. A 11 anni si raggiungono un’armonia nelle proporzioni fisiche e una certa grazia nei movimenti. Nel pensare del bambino di 11 anni si sviluppa la capacità di distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Questa fase di passaggio è segnata da una trasformazione profonda, non solo del corpo, ma anche del pensiero causale che inizia a nascere, e della volontà che diventa più cosciente. L'accrescimento fisico e la riorganizzazione cerebrale sono solo una parte di un processo più ampio che porta alla costruzione dell'identità.

La Tempesta Ormonale: I Cambiamenti Fisici a 12 Anni
Le trasformazioni del corpo che avvengono durante l'adolescenza sono molto marcate sia nei ragazzi sia nelle ragazze. Si realizzano gradualmente e sono causate dall'azione di particolari sostanze, gli ormoni sessuali, prodotte da alcune ghiandole del nostro corpo. Di solito le ragazze iniziano a produrre gli ormoni sessuali all'età di 11÷12 anni, i ragazzi un po' più tardi, tra i 12 e i 13 anni. Gli ormoni sessuali danno l'avvio a una serie di eventi e trasformazioni fisiche, come l'aumento della statura, che preparano il corpo del bambino allo sviluppo sessuale vero e proprio.
Nel corpo avvengono trasformazioni importanti: le ossa si allungano, i muscoli si rinforzano, la voce si abbassa. L’andatura cambia, proprio grazie ai cambiamenti che avvengono nel corpo. Improvvisamente potresti notare che tuo figlio inciampa più spesso, che sbatte contro le porte. Inevitabilmente, questi cambiamenti nel corpo influenzano l’umore dei ragazzi. A volte, puoi accorgerti che lo stato d’animo di tuo figlio è altalenante: è normale sentirsi strani in questa fase di trasformazioni. Il corpo cambia a 12 anni e potresti notare ogni giorno qualcosa di diverso nel viso di tuo figlio. Intorno ai 12-13 anni si attiva il processo ormonale che, nel giro di un paio d’anni, porta alla completa maturazione sessuale.
Sviluppo nelle Ragazze
Nelle femmine gli ormoni sessuali più abbondanti sono gli estrogeni. Sono questi a fare aumentare di volume il seno e a determinare l'aumento delle secrezioni della vagina. Tuttavia vengono prodotti anche altri ormoni, tra cui gli androgeni, che sono responsabili della crescita della peluria pubica e ascellare (e anche di quei fastidiosi foruncoletti che spesso rovinano il viso: l'acne). Sviluppo del seno, secrezioni vaginali e peluria vengono detti caratteri sessuali secondari (i caratteri sessuali primari sono gli organi genitali) e la loro comparsa precede lo sviluppo sessuale.
Per molte ragazze, la prima mestruazione è una tappa fondamentale: è emozionante, a volte spaventa, spesso sorprende. Di solito avviene tra i 10 e i 15 anni. Il cambiamento è segnalato con mesi di anticipo da perdite che compaiono nella biancheria intima. Nei primi anni, il ciclo mestruale può essere ancora irregolare: questo è del tutto normale. Anche se le ragazze sono ben preparate, la prima mestruazione spesso provoca insicurezze. Nelle bambine, lo sviluppo del seno inizia tra gli 8 e i 13 anni. La prima mestruazione segue di solito due anni dopo. Le ragazze si sviluppano prima dei ragazzi. Tra gli undici e i dodici anni si allungano molto in altezza. Potresti notare che tua figlia ha poche forze fisiche rispetto a prima e psicologicamente potrebbe avere un atteggiamento irritato o depresso, altalenante. Entro un anno dovrebbe ristabilirsi un equilibrio e, con l’arrivo delle mestruazioni dovrebbe tornare la vitalità.
Sviluppo nei Ragazzi
Nei ragazzi, i testicoli cominciano a ingrandirsi, solitamente tra i 9 e i 14 anni. Controllati dal cervello, i testicoli vengono stimolati a produrre più ormoni sessuali maschili (testosterone). I testicoli si ingrandiscono e iniziano a spuntare i primi peli intimi. In seguito, il pene si allunga e ingrossa e maturano anche gli organi sessuali interni. La prima eiaculazione può avvenire durante la masturbazione o involontariamente durante il sonno. Molti adolescenti spesso se lo chiedono: la lunghezza media del pene in età adulta è di circa 13 cm. Fate capire a vostro figlio che è normale, ad esempio, che di notte fuoriesca del liquido dal pene. “Per alcuni ragazzi questo avviene prima, per altri un po’ più tardi. Può accadere quando il pene viene stimolato durante l’erezione e si chiama eiaculazione."
Durante l'adolescenza viene raggiunta la maturità sessuale e dunque la capacità di riprodursi. Nelle ragazze si ha la prima mestruazione (menarca), un'emissione di sangue dall'utero che si ripete tutti i mesi ed è collegata con la produzione ciclica di una cellula uovo da parte dell'ovaia, l'organo genitale femminile. Questi eventi sono dovuti alla produzione di vari tipi di ormoni sessuali, la cui concentrazione varia nel corso del mese. La maturità sessuale è così ultimata. Questo significa che sia i ragazzi sia le ragazze potrebbero già avere figli. I ragazzi, invece, scoppiano di vitalità e hanno forze in eccesso; i loro movimenti diventano rigidi e spigolosi e sono solitamente più timidi, tendono a non mostrarsi, ad essere più riservati.

Effetti Collaterali e Percezione del Corpo
Inoltre, si aggiungono effetti collaterali tipici come odore corporeo, pelle più grassa, erezioni spontanee a volte durante il sonno, a volte durante la masturbazione. L’aumento della produzione sebacea provoca, tra le altre cose, capelli grassi, brufoli o acne. Se i sintomi sono gravi è consigliabile consultare un dermatologo. Questi cambiamenti possono essere causa di orgoglio, ma anche provocare insicurezza, imbarazzo o confusione. È importante che i vostri figli capiscano che tutto questo è normale.
Le trasformazioni che avvengono nel corpo dei ragazzi, però, vanno di pari passo anche con altre trasformazioni, o addirittura le causano. La maturità del corpo e la possibilità di usarlo a scopo riproduttivo possono essere sconvolgenti. A volte i cambiamenti sono così rapidi e così grandi che si può fare fatica a riconoscersi nello specchio. Si può sentire di non poter controllare il proprio corpo in evoluzione, che risulta quasi estraneo. Alcuni possono trovare molto difficile rinunciare all'aspetto di bambini, tanto da cercare di mascherare i caratteri sessuali secondari. Altri possono invece evidenziarli per mostrare a tutti le avvenute trasformazioni. In concomitanza al cambiamento del corpo, cambia anche il rapporto con esso.
La Metamorfosi del Pensiero e della Mente a 12 Anni
Il rimodellamento fisico è accompagnato da un cambiamento altrettanto profondo a livello cerebrale. Attenzione, umore, valutazione dei rischi: molte cose stanno cambiando. Gli adolescenti sono ora particolarmente ricettivi agli stimoli e vogliono sperimentare, scoprire e vivere in prima persona. Al contempo, il cosiddetto centro di controllo del cervello non è ancora completamente sviluppato, per cui sono frequenti impulsività, sbalzi d’umore o desiderio di isolarsi. L’attenzione può essere ridotta oppure estremamente focalizzata. Il «sistema di controllo» entra temporaneamente in una sorta di stand-by, mentre il sistema di appagamento si concentra sulla stimolazione, aumentando la propensione al rischio. A ogni modo, gli adolescenti non sono completamente in balia di questi cambiamenti bensì possono anche influenzarli.
L’età dei dodici anni è molto significativa perché avviene una metamorfosi del pensare. Prima dei 12 anni il bambino non ha capacità di cogliere il nesso tra causa ed effetto; soltanto intorno ai 12 anni nasce il pensiero causale, il pensiero desto. Se prima non era necessario spiegare le motivazioni di ogni cosa, adesso diventa indispensabile. Ora il ragazzo può comprendere il rapporto di causa - effetto tra le cose, prima una spiegazione di questo tipo sarebbe stata solo un’immagine che passa, che non viene veramente colta, fissata. A questa età si può iniziare ad agevolare il risveglio del pensiero autonomo del bambino; bisogna dare l’opportunità al bambino di elaborare pensieri autonomi, che non siano condizionati dai genitori e dagli insegnanti.
Il processo di individualizzazione, cioè il percepirsi come essere autonomo e completamente separato dal resto del mondo è un processo graduale. Dai 7 ai 14 anni nell’anima avvengono importanti metamorfosi: pensare, sentire e volere evolvono, si trasformano. A 7 anni inizia a trasformarsi il pensare, che diventa più autonomo; a 9 anni è il sentire del bambino che inizia a individualizzarsi; a 12 anni inizia un processo di trasformazione della volontà: il mondo deve essere conquistato. Si instaura la volontà cosciente di rapportarsi con il resto del mondo. Prima il collegamento tra sé e il mondo era non cosciente.

Differenze di Sviluppo Cognitivo tra Maschi e Femmine
Nell’evoluzione del pensare si possono notare differenze: i ragazzi hanno più facilità nella riflessione, nel calcolo, mentre le ragazze hanno ancora difficoltà col pensare astratto e pensano più facilmente per immagini. Per questo sono più interessate all’aspetto, all’estetica e all’ordine rispetto ai maschi. Le ragazze, a questa età, mostrano di avere un forte senso per l’ideale e la giustizia.
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L'Esplorazione del Corpo e della Sessualità
La curiosità verso il nuovo corpo, così velocemente trasformato nell'aspetto, dà l'avvio alle prime esperienze di masturbazione: i ragazzi iniziano a toccare, carezzare, manipolare i propri genitali, ormai maturi, al fine di scoprire le nuove sensazioni che offrono e di provare piacere. Il toccare diventa un canale di conoscenza molto importante, e anche di comunicazione. Molti adolescenti iniziano a esplorare il proprio corpo provando piacere in questa fase. La masturbazione è una parte naturale dello sviluppo sessuale: è sana, lecita e molto diversa da persona a persona. Alcuni si masturbano regolarmente, altri non lo fanno affatto: entrambe le situazioni vanno bene. I ragazzi ne parlano più spesso perché esiste l’evidenza di segni fisici. Le ragazze sperimentano spesso il piacere solitario in modo più silenzioso, attraverso fantasie, sogni o racconti. È fondamentale che tutti gli adolescenti imparino che esplorare il proprio corpo in modo piacevole e sentirsi bene nel farlo è sano, normale e favorisce una sessualità autodeterminata. È lecito che gli esseri umani si stimolino i genitali e tutto il corpo a qualsiasi età e che ne godano senza vergogna.
I vostri figli hanno bisogno di spazio per conoscere il proprio corpo, senza giudizi né pressioni. Libri, siti educativi o anche un semplice «sono qui se vuoi parlare» possono trasmettere un senso di sicurezza. Ma non insistete.
Identità di Genere e Orientamento Sessuale
Durante la pubertà, la maggior parte delle persone scopre lentamente il proprio orientamento sessuale (da chi sono attratto? con chi voglio essere in intimità?). A questa età, gli adolescenti si muovono solitamente in gruppi dello stesso sesso. Alcuni adolescenti si accorgono fin da subito di non identificarsi chiaramente né come ragazzi né come ragazze. L’identità di genere è la consapevolezza interiore del genere a cui si sente di appartenere, indipendentemente dai genitali o dal genere acquisito alla nascita. Come genitori, può essere impegnativo mettere in discussione la categorizzazione abituale di «maschio» o «femmina». Ma la chiave è essere aperti. Se siete abituati a classificare una persona come maschio o femmina basandovi solo sull’aspetto esteriore e vi sembra difficile guardare oltre queste apparenze, potreste trovare utili una delle seguenti illustrazioni. Che bello quando le persone possono mostrarsi per come si sentono dentro. Cosa significa per loro essere «femmine» o «maschi»? E cosa vuol dire, invece, essere semplicemente «esseri umani»? Sentitevi liberi di fare questo tipo di conversazione con i vostri figli.
La Sessualità nel Contesto Digitale
In questa fase, i media digitali rappresentano un’area centrale di esperienza: gli adolescenti scrivono, flirtano e fruiscono contenuti, talvolta in modo consapevole, talvolta casuale. Questa attività può esporre a contenuti sessualizzati o potenzialmente disturbanti. I genitori non devono controllare, ma piuttosto dare sostegno: l’alfabetizzazione mediatica fa ormai parte dell’educazione sessuale e della vostra vita quotidiana quali persone di riferimento. Se vostra figlia o vostro figlio ha un telefono cellulare o l’accesso a Internet, è importante parlare da subito - e con regolarità - di contenuti pornografici, sessisti, discriminatori e violenti. I video porno non dovrebbero essere vietati per principio nell’adolescenza: ciò che conta è piuttosto un uso responsabile e adeguato all’età. L’educazione sessuale comprende anche lo spazio digitale, per cui è necessario un approccio competente ai media e una conoscenza della sessualità adeguata all’età.
Il Ruolo Cruciale del Gruppo e le Relazioni Sociali
In questa fase aumenta notevolmente l’influenza delle coetanee e dei coetanei. Le amicizie diventano più importanti delle opinioni dei genitori. Gli adolescenti iniziano a sviluppare i propri valori e a mettere in discussione quelli esistenti. Nello stesso tempo cominciano a interessarsi a individui dell'altro sesso. Quasi tutti gli adolescenti fanno parte di un gruppo: non solo il gruppo della classe scolastica o quello sportivo, non più il gruppo familiare, ma il gruppo di amici. Se l'appartenenza a un gruppo è così diffusa, esistono sicuramente dei buoni motivi. I ragazzi, infatti, oltre ai cambiamenti fisici, si trovano ad affrontare anche i cambiamenti del pensiero.
Diventano più abili nel ragionamento astratto, nel giocare con i pensieri e con le parole, nel confrontare opinioni diverse, nel valutare i pro e i contro, le cause e le conseguenze delle azioni. Tutto questo li porta inevitabilmente anche a porsi alcune domande difficili: chi sono? Cosa penso su questo argomento? Cosa è giusto e cosa è sbagliato, secondo me? Posso dare per certo quello che mi hanno insegnato i miei genitori fino a ora, o ci sono cose su cui non concordo? Sicuramente la risposta a quest'ultima domanda è cruciale. L'adolescenza è un periodo di conflitti con la famiglia, che nascono spesso dal desiderio di confrontarsi, di affermarsi e di sentire che le proprie opinioni contano quanto quelle di un adulto.
Spesso i ragazzi non si sentono capiti dai genitori e dagli adulti in genere, pensano che siano antiquati, a volte ridicoli. Allora diventa indispensabile avere qualcun altro con cui poter condividere esperienze, pensieri, sogni, e paure. E nessuno può capirci meglio di chi sta nella nostra stessa situazione. Ecco allora che il confronto con gli amici diventa essenziale e il gruppo, con il proprio look, il proprio gergo, i propri segnali convenzionali, diventa necessario per sentirsi più forti e poter affrontare uniti gli adulti e gli altri gruppi di ragazzi. La famiglia resta comunque un punto di riferimento fondamentale, anche se non più l'unico. Spesso i ragazzi appaiono diversi in famiglia da come sono con gli amici. Per diventare adulti, insomma, bisogna scrollarsi di dosso l'immagine che gli altri ‒ primi fra tutti i genitori ‒ si sono fatti di noi, le loro aspettative, quello che vorrebbero che noi diventassimo.
I Primi Amori e la Ricerca di Contatto
Ne conseguono anche le prime fantasie, i sentimenti romantici o l’interesse per la sessualità. Non si tratta di uno sviluppo lineare. Alcuni adolescenti appaiono ancora svagati, altri sono già molto riflessivi. I primi amori sono a volte segreti perché il timore di essere rifiutati può rendere timidi e impacciati; così si preferisce vivere l'esperienza amorosa nella fantasia. È un modo per prepararsi. In altri casi, invece, si tratta di amori vissuti molto intensamente: si fanno le prime esperienze di coppia e le prime esperienze sessuali.
Compiono i legami con l'amico del cuore e con il gruppo. All'interno di questi legami c'è la possibilità di continuare a esplorare il corpo, sia il proprio sia quello degli altri. L'andare a passeggio sotto braccio con le amiche, i segreti sussurrati nell'orecchio, gli scherzi che finiscono a spintoni, la ripresa di giochi infantili con penitenze più sperate che temute (un bacio, una carezza), le feste in cui si balla stretti e le mille occasioni in cui ci si sfiora quasi per caso sono tutti esempi della ricerca del contatto fisico. Forse la cosa più importante che gli adolescenti cercano con questi contatti è la conoscenza, la confidenza con il corpo nuovo in cui si trovano a vivere: per capirlo meglio cercano anche nel corpo dei coetanei qualcosa con cui confrontarsi. Le ragazze confrontano per esempio il proprio seno, le gambe o la pelle; i ragazzi i genitali, la muscolatura o l'altezza.

Sfide e Fragilità: Quando la Crescita Diventa Difficile
A volte può succedere che i ragazzi non reggano di fronte alla complessità dei mutamenti del corpo e della mente e alla fatica che comportano. In questi casi possono nascere disturbi psicologici più o meno gravi. Le maggiori difficoltà si presentano di solito in ragazzi che non hanno potuto costruire basi sufficientemente solide di sicurezza e autostima, come può avvenire in famiglie in cui i genitori sono troppo presenti, e rendono quindi più difficile ai figli mettersi alla prova di fronte alle difficoltà. Oppure, al contrario, quando i genitori, troppo impegnati con i propri problemi, non sono abbastanza attenti alle cose che per i figli sono importanti, e li lasciano di fatto crescere senza fornire loro un appoggio.
I disturbi dell'umore hanno come caratteristica principale un'alterazione dell'umore. Possono manifestarsi disturbi d'ansia o disturbi di personalità. I disturbi dell'alimentazione sono caratterizzati da un comportamento anomalo nei confronti del cibo e si presentano quasi solo nel sesso femminile. Nell'anoressia le ragazze si impongono di rimanere o diventare magre e smettono quasi di alimentarsi o si provocano il vomito. Si può arrivare a casi di magrezza estrema e di pericolo per la vita. Le psicosi sono malattie molto gravi tra cui la più conosciuta è la schizofrenia. Tra i sintomi più importanti ci sono il delirio, che fa interpretare in modo errato la realtà ‒ per esempio si è convinti che una persona che cammina dietro di noi (evento reale) ci stia seguendo (interpretazione errata) ‒, e le allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono nella realtà).
Le difficoltà di adattamento dell'adolescenza, unite al desiderio di ricercare sensazioni nuove e spesso a quello di uniformarsi a comportamenti di altri membri (specie i più grandi) del gruppo possono condurre all'uso e all'abuso di sostanze (o miscele di sostanze) di varia natura e di varia potenza e tossicità (dalla nicotina alla cannabis, dalle anfetamine agli allucinogeni).

Il Ruolo dei Genitori: Guida, Modello e Sostegno
Come si comporta coi compagni? È ben accolto? Parla, scherza, ha un buon rapporto con loro? Se c'è anche un papà, il suo parere sarebbe importante. Puoi anche procurarti un libro sui cambiamenti durante la pubertà, che parli pure di mestruazioni o di eiaculazione. «C’è un libro che penso potrebbe interessarti per la tua età. I genitori non devono controllare, ma piuttosto dare sostegno. La prima regola di sopravvivenza per qualunque genitore è l’accettazione: accettate che vostro figlio sta crescendo e che per farlo deve scontrasi con il mondo e con le sue regole adulte.
Il consiglio migliore da dare a un genitore è quello di prendere le distanze dal proprio coinvolgimento emotivo e, senza uscire dal proprio ruolo, aiutare il ragazzo con un intervento educativo che gli consenta di restare nello spazio positivo della sua stessa mente. Non è tanto utile concentrarsi sul dato “fase molto difficile”, sappiamo tutti che il ragazzo preadolescente attraversa un momento complesso; piuttosto è proficuo compenetrarsi nella mente del preadolescente e accogliere il fanciullo che ancora cerca l’amore avvolgente della mamma e del papà senza, però, opprimere il ragazzo che cerca la sua via nel mondo.
La famiglia resta comunque un punto di riferimento fondamentale, anche se non più l'unico. Spesso i ragazzi appaiono diversi in famiglia da come sono con gli amici. La rabbia nasce come conseguenza della difficoltà a equilibrare le emozioni con la ragione, il comportamento con le regole, le aspettative (che in parte sono ancora favolose e fantasiose) con la realtà. Per i genitori, è fondamentale cogliere le qualità interiori dell'adulto da prendere come riferimento per la propria vita. Se l’adulto, invece di essere un modello da emulare, diventa un nemico da combattere oppure un pericolo da cui da difendersi, la relazione è rovinata.
Consigli Pratici per i Genitori
- Conoscere le trasformazioni: Se comprendi come avviene l’evoluzione dell’individuo, puoi guardare con obiettività ciò che succede a tuo figlio, senza voler evitare le difficoltà, che sono parte della crescita.
- Accogliere il cambiamento: Accogliere il cambiamento nei ragazzi anche se si manifesta con la contrapposizione, con la forza perché sai che si tratta di un’evoluzione dell’anima, di una fase di passaggio.
- Ricorrere all'umorismo: L’umorismo qualche volta può servire per alleggerire le situazioni conflittuali e per avere uno sguardo più oggettivo sulle cose.
- Condannare l'azione, non la persona: I ragazzi devono guardare all’adulto come a un modello. Se riconoscono nel giudizio dell’adulto un valore morale, prendono come modello tale valore. Se invece si sentono giudicati come persona, l’adulto non acquista l’autorevolezza che è necessaria alla relazione.
- Evitare l'atteggiamento autoritario: Essere autoritari è un modo per agire su qualcuno dall’esterno, mentre avere autorevolezza significa che i ragazzi riconoscono le tue caratteristiche interiori da rispettare e da emulare.
- Mostrare la relazione impegno-risultato: Mostrare ai ragazzi, ora che possono capire, che all’impegno consegue il risultato; mostrare il lato oggettivo delle cose per equilibrare la loro tendenza a dividere tutto in ciò che piace e non piace.
- Comprendere la sofferenza: Considerare che i cambiamenti fisici e interiori causano sofferenza, pesantezza, malumore. Anche il rendimento scolastico può avere un calo, ma è una fase di passaggio.
È importante anche evitare giudizi su amiche e amici e preferire invece domande sincere come «cosa apprezzi di questa persona?» oppure «cosa ti fa stare bene quando sei con lei/lui?». Fate una chiacchierata sulle relazioni sane e tossiche, che non riguardano solo la sfera romantica ma anche quella amicale.

Quando Finisce l'Adolescenza? Una Questione Aperta
Non esiste una risposta precisa a questa domanda. Da un punto di vista fisico l'accrescimento finisce intorno ai 18÷20 anni. Perciò si potrebbe collocare l'inizio dell'età adulta intorno a questa età, che coincide anche con il momento in cui si diventa maggiorenni di fronte alla legge. Ma questo non significa che i ragazzi di 18÷20 anni siano sempre del tutto autonomi e indipendenti, che non abbiano più bisogno di essere aiutati e guidati dalla famiglia e dalla società in vari aspetti della loro vita.
Però nella nostra società la maturità sessuale avviene prima di quella culturale e sociale. Fino a qualche secolo fa ‒ o anche oggi, in società diverse dalla nostra ‒ lo sviluppo sessuale era più o meno contemporaneo all'ingresso nella vita lavorativa, all'assunzione di responsabilità e alla formazione di una famiglia. Non solo: l'età del menarca nei secoli si è abbassata dai circa 17 anni agli attuali 11÷12 anni. E fino al secolo scorso non era insolito che una ragazza prendesse marito intorno ai 17 anni.
Inoltre va anche detto che nella realtà italiana un ragazzo che ha appena finito la scuola o che sta andando all'università deve faticare molto ad allontanarsi dalla famiglia: basti pensare al costo degli affitti o alla difficoltà di trovare un lavoro o di cambiarlo. La prolungata permanenza nelle famiglie, quindi, da una parte dà ai ragazzi più tempo per poter maturare, dall'altra fa sì che questa maturazione sia ritardata. I ruoli all'interno della famiglia tendono a modificarsi meno rapidamente rispetto alla velocità dei cambiamenti adolescenziali; i genitori spesso non riescono, né potrebbero riuscire, a star dietro alle continue oscillazioni tipiche di questa età. Tra gli 11 e i 15 anni ogni genitore dovrebbe smettere di considerare suo figlio “piccolo”, non dovrebbe nemmeno più chiamarlo “bambino”. In questa fascia d’età il figlio diventa ragazzino, ovvero preadolescente.