La gravidanza è un viaggio straordinario, unico per ogni donna, costellato di aspettative e, talvolta, di preoccupazioni. La settima settimana di gestazione, situata nel cuore del primo trimestre, rappresenta un periodo di incredibile fermento per il piccolo embrione e di significativi cambiamenti, spesso sottili, per la futura mamma. È in questa fase che molte donne si interrogano sulla presenza o meno di sintomi tipici, e in particolare sulla nausea, un segnale così comunemente associato alla gravidanza da diventare quasi un metro di paragone. Tuttavia, l'assenza di nausea non è affatto un motivo di allarme, ma piuttosto una variazione assolutamente normale e, per molte, una vera fortuna.
L'Intenso Sviluppo Embrionale alla Settima Settimana: Un Miracolo in Miniatura
È proprio nella settima settimana di gravidanza che lo sviluppo dello scheletro si intensifica, dando il via a una serie di trasformazioni a dir poco strabilianti. Il tuo piccolo, ancora un embrione, ha una lunghezza simile a quella di un acino d’uva, misurando attorno ai 9 mm dalla testa al sacro, ed è interessato da cambiamenti sorprendenti che lo preparano per le fasi successive della crescita.
In questa settimana, avviene la formazione delle ossa e del tessuto che, in una fase successiva e specializzandosi, diverrà la colonna vertebrale, una struttura fondamentale per il supporto e la mobilità. La testa dell'embrione appare decisamente sproporzionata rispetto al minuscolo corpo, un tratto caratteristico di questa fase precoce, dovuto al rapido sviluppo del cervello. In tale periodo, inoltre, l’embrione continua a cambiare grazie al processo di formazione della bocca e della lingua, strutture essenziali per l'alimentazione e la comunicazione future.

Parallelamente, si stanno sviluppando pure le braccia che, con il passare dei giorni, saranno sempre più simili a quelle che vedrai abbracciando il tuo piccolo il giorno della nascita. La settima settimana di gravidanza è un periodo di cambiamenti che includono anche la formazione delle ghiandole sessuali. Tuttavia, è bene ricordare che dovrai attendere ancora un po’ prima di scoprire se sei in attesa di un maschio o di una femmina, poiché la differenziazione esterna non è ancora evidente.
A livello degli organi interni, i reni sono ormai sviluppati, anche se non sono ancora in grado di filtrare il sangue in maniera adeguata. Il cuore risulta diviso in due ventricoli, lo stesso numero degli emisferi del cervello, anch’essi già formati e in rapida crescita. Per quel che concerne l’apparato respiratorio, si è conclusa la formazione del bronco primario, un passo cruciale per la futura funzione polmonare.
Tra intestino che si sviluppa, cervello che cresce e fegato già in grado di sintetizzare le cellule del sangue, la settima settimana di gravidanza è, come già detto, un periodo di grande fermento. Soffermandosi un attimo sulla crescita del cervello è doveroso rammentare che, ogni singolo minuto, si attivano circa 100 neuroni, un ritmo di sviluppo che sottolinea l'importanza di questa fase. Il volto del tuo piccolo è in via di formazione, e si possono già riscontrare accenni di naso, bocca e occhi. È presente, inoltre, a livello del sacro, una coda, lunga più o meno un sesto dell’intero embrione, che nel corso delle settimane andrà man mano a riassorbirsi.
Nausea in Gravidanza: Un Sintomo Non Obbligatorio e Spesso Incompreso
La nausea, o "morning sickness", è indubbiamente uno dei sintomi più discussi e attesi della gravidanza. Spesso, l'immagine collettiva della donna incinta include questo fastidio, portando molte future mamme a preoccuparsi se non lo sperimentano. Tuttavia, l'assenza di nausea non è indicativa di un problema; al contrario, è una variazione normale e non deve destare preoccupazione eccessiva. Ogni gravidanza è unica e la mancanza di nausea potrebbe semplicemente essere una variazione individuale, un dono che permette di godere di questo periodo senza ulteriori disagi.
Molte donne confermano di non aver mai avuto una nausea significativa durante tutta la gravidanza. Una testimonianza rivela: "mai avuto niente di niente, tant'è che non vedevo l'ora di fare la prima ecografia, perché ci chiedevamo continuamente 'Ma siamo sicuri di essere incinti????'". Un'altra racconta: "Mai avuta una nausea. Solo tra l'8 e 12 settimana rifiuto verso il pesce. Ma non perché mi veniva il voltastomaco. Semplicemente non mi andava. Poi basta." Questo dimostra come le esperienze possano variare enormemente, spaziando dall'assenza totale di fastidio a lievi aversions alimentari senza vomito.
Un ginecologo ha rassicurato una futura mamma affermando che "il 50% delle donne le ha e l'altro 50% no, per cui di non considerarlo un segnale negativo assolutamente". Questa statistica sottolinea come sia comune non sperimentare questo sintomo, sfatando il mito che la nausea sia un requisito indispensabile per una gravidanza sana. Anche in gravidanze gemellari, dove si potrebbe teoricamente aspettarsi sintomi più intensi a causa di livelli ormonali più elevati, l'esperienza varia. Una donna in attesa di gemelli ha raccontato: "sono alla 15+3 gemellare e non ho mai avuto vere e proprie nausee, solo qualche nausetta, che finivano se mangiavo qualche grissino o cracker e molta sensibilità agli odori, ma di più nelle prime settimane, ora molto meno."
L'assenza di nausea può paradossalmente generare ansia. Molte future mamme, a causa della pressione sociale e delle aspettative, arrivano persino a desiderare la nausea come "prova" che il cucciolo ci sia e stia bene. "Lo ammetto, anch'io mi preoccupavo, per assurdo avrei preferito vomitare perché per me era una 'prova' che il cucciolo ci fosse sempre…" confida una mamma. Questa ansia è comprensibile, specialmente per chi ha avuto precedenti esperienze difficili, come una donna poliabortiva che si sentiva "terrorizzata" dalla mancanza di sintomi, temendo che "c'era qualcosa che non andava dato che tutte le mie amiche/conoscenti/sorella ne avevano sofferto copiosamente e io niente, mai…".
NAUSEA in GRAVIDANZA: Cause e Rimedi con l'Ostetrica - Dr-Silva.com
È fondamentale comprendere che il picco della concentrazione dell'ormone Beta HCG (gonadotropina corionica umana) avviene proprio nella settima settimana di gravidanza, e questo può far aumentare, se già presente, il senso di nausea. Tuttavia, la risposta individuale a questi livelli ormonali è estremamente variabile. Ciò che per alcune si traduce in forti malesseri, per altre non ha alcun impatto. Alcune donne possono iniziare a sentire la nausea più tardi, come una mamma che, dopo essere stata "benissimo, assolutamente niente nausea" fino alla nona settimana, ha poi "iniziato ad averla per due/tre settimane circa e così come mi è arrivata è sparita!". Il suo ginecologo l'ha rassicurata con un semplice: "meglio così, no? Di cosa si lamenta?".
La variabilità si manifesta anche nella scomparsa della nausea. Una donna che aveva "sofferto di nausee (leggere, niente di insopportabile e niente vomito) sin da pochi giorni dopo aver avuto il test positivo", si è ritrovata a 7+1 settimane con la nausea quasi del tutto sparita, generando il dubbio che potesse essere un brutto segno. Anche in questo caso, la rassicurazione è che ogni gravidanza è diversa e i sintomi possono attenuarsi o scomparire, anche precocemente, senza che ciò indichi un problema.

In conclusione, se ti trovi alla settima settimana e non hai nausea, o se i sintomi sono lievi o sono scomparsi, puoi ritenerti molto fortunata. Una gravidanza che l'ecografia ha confermato essere in evoluzione ma non è accompagnata da nausea e altri sintomi fastidiosi, va giudicata una fortuna, permettendo alla futura mamma di vivere questo periodo con maggiore serenità e benessere.
Altri Segnali del Corpo: Sintomi Comuni e Loro Variazioni
Anche in assenza di nausea, il corpo della donna in gravidanza è in piena trasformazione, lavorando a pieno ritmo per sostenere il piccolo embrione. Il metabolismo e il sistema ormonale cambiano, l'intero organismo deve ora gestire concentrazioni di ormoni del tutto inusuali e formare in tempi record nuove cellule per l'embrione. Questa "attività produttiva" provoca anche un aumento della frequenza cardiaca a riposo e della quantità di sangue in circolazione, che può portare a diversi altri sintomi.
Uno dei sintomi più comuni del primo trimestre è la continua necessità di urinare. Non cercare di tenerla a bada bevendo meno! È un meccanismo fisiologico dovuto all'aumento del volume del sangue e alla pressione che l'utero, anche se ancora piccolo, esercita sulla vescica.
Molte donne avvertono anche il seno maggiormente dolorante e gonfio. Questo è un segnale precoce dei cambiamenti ormonali in atto che preparano il corpo all'allattamento. È utile sapere che, dopo una crescita importante che interesserà il primo trimestre, la situazione tenderà a stabilizzarsi. Proprio in questo periodo, la settima settimana di gravidanza è un ottimo momento per valutare l’acquisto di un reggiseno in materiale naturale e traspirante, come il cotone biologico, per garantire maggiore comfort. Possono iniziare ad apparire anche piccoli noduli o brufoli chiamati tuberi di Montgomery sull'areola del capezzolo, un altro segno delle modificazioni del seno.
La stanchezza è un altro sintomo prevalente e, sorprendentemente, è considerato un ottimo segno per le donne in gravidanza! Ciò significa che si forma una maggiore quantità di progesterone: dopo l'annidamento, questo viene prodotto dal corpo luteo e, successivamente, dalla placenta. Questo ormone, essenziale per il mantenimento della gravidanza, ha anche un effetto sedativo. Nel primo trimestre il sonno aumenta ed è comune sentirsi costantemente esausti e senza energia. Alcune donne riferiscono di svegliarsi tra le quattro e le cinque del mattino e non dormire più, per poi crollare di stanchezza entro le dieci.
L'aumento della sensibilità olfattiva è un altro dei sintomi che potresti sperimentare nel corso di questa settimana di gravidanza. Odori che prima passavano inosservati possono diventare intensi e fastidiosi, contribuendo talvolta a scatenare la nausea o a provocare avversioni alimentari specifiche, come il rifiuto verso l'odore del ragù o di altri alimenti forti.
Le perdite vaginali possono essere decisamente più marcate in questo periodo. In merito a queste ultime, è importante ricordare che in assenza di perdite di sangue di color rosso vivo non c’è motivo di allarmarsi, poiché sono spesso un segno di un aumento della vascolarizzazione e dell'attività ghiandolare nella zona vaginale.
Un quadro di gonfiore alla settima settimana di gravidanza non deve allarmarti. Si tratta di uno degli effetti del progesterone, l’ormone che ha il compito di mantenere l’embrione perfettamente ancorato all’endometrio. Tra i suoi effetti è possibile chiamare in causa il rallentamento delle funzioni dell’organismo, che impatta pure sull’intestino. La conseguenza è una probabilità più alta di avere a che fare con un quadro di eccesso di gas nella pancia.
A causa dei forti cambiamenti ormonali e di tutti i processi che si verificano nel ventre, è possibile notare improvvisi sbalzi d'umore o un aumento della sensibilità e/o dell'irritabilità. Questo turbinio emotivo è parte integrante del primo trimestre.
Le vertigini possono presentarsi a causa dei cambiamenti nella circolazione sanguigna. È consigliabile cercare di alzarsi sempre lentamente, perché potrebbe girarti la testa o potresti perdere i sensi. Le vertigini possono anche dipendere da un basso livello di zuccheri nel sangue.
Infine, anche la sfera della sessualità può subire delle modificazioni. Il futuro papà potrebbe domandarsi se praticare sesso possa nuocere al bambino, ma d’altra parte, in queste prime settimane di gestazione, potrebbe essere proprio la sua compagna a sembrargli poco interessata all’argomento. Con lo sconvolgimento ormonale che sta attraversando, è assolutamente normale che la sua libido possa aver subito una battuta d’arresto. La cervice, inoltre, diventa più morbida ed è comune avere un leggero sanguinamento dopo il sesso.
La "Gravidanza Bianca": Quando i Sintomi Sono Assenti
L'idea che una gravidanza debba necessariamente essere accompagnata da una serie di sintomi evidenti è un comune malinteso. Esiste un fenomeno, non medico ma ampiamente riconosciuto, che viene descritto come "gravidanza bianca", un termine usato per indicare una gravidanza senza sintomi evidenti. Questo può causare sorpresa e incertezza, specialmente per le donne che si aspettano i classici segni come nausea, stanchezza marcata o indolenzimento del seno.
Sì, l’assenza di una sintomatologia marcata alla settima settimana di gravidanza è assolutamente possibile. Non è raro che le donne scoprano di essere incinte solo a stadi più avanzati, magari intorno alla 12esima settimana, avendo sperimentato solo sintomi lievi o simili a quelli premestruali, come una testimonianza riporta: "Figurati che nel mio caso avevo solo ed esclusivamente amenorrea e leggerissimi sintomi tipo pre - mestruali. Ho avuto anche un test negativo e, quando il test era finalmente positivo, ero già alla 12esima settimana!!!".
La gravidanza bianca non è rara e non indica necessariamente un problema. Molte future mamme riferiscono di non aver avuto "nemmeno una nausea piccina picciò per tutti i nove mesi", e di aver vissuto gravidanze bellissime senza i fastidi tanto temuti. La chiave è fare affidamento su test di gravidanza affidabili, che rilevano l'ormone Beta HCG, e sulle conferme mediche, piuttosto che sulla presenza o assenza di sintomi soggettivi.
L'unico primo segno di sospetto di gravidanza è l’amenorrea, ossia l’assenza del ciclo mestruale. A questo deve seguire l’esecuzione di un test di gravidanza, che è il modo più sicuro per determinare se si è incinta. I test casalinghi, disponibili in farmacia, sono altamente accurati; le Beta HCG si positivizzano a livello urinario già 10-12 giorni dal concepimento, ma è sempre meglio aspettare il primo giorno di ritardo del ciclo mestruale per una maggiore affidabilità.
Se l'ecografia ha confermato che la gravidanza è in evoluzione e procede nella norma, l'assenza di sintomi fastidiosi va considerata una vera fortuna. Invece di preoccuparsi, è consigliabile godersi questo periodo di benessere, sapendo che il proprio corpo sta comunque lavorando instancabilmente per il bambino.
Monitoraggio e Controlli Medici: Cosa Aspettarsi e Quando
La settima settimana di gravidanza è un momento cruciale per lo sviluppo embrionale, ma è anche il periodo in cui iniziano a delinearsi i primi appuntamenti con il percorso medico.
Quando fare la prima ecografia?
Devi avere ancora un po’ di pazienza: la settima settimana di gravidanza, infatti, non è il momento adatto per eseguire la prima delle due ecografie in gravidanza consigliate dalle linee guida alle gestanti fisiologiche. Molti specialisti raccomandano di non fare un'ecografia prima delle otto settimane di gravidanza. Il motivo è che c'è il rischio di non vedere l'embrione all'interno della sacca gestazionale perché è troppo presto, il che crea molto stress alla donna per aver pensato che qualcosa non va. Non preoccuparti, perché non manca tanto: la prima ecografia, infatti, andrebbe eseguita dall’ottava alla dodicesima settimana di gestazione. Il secondo termine è vincolante, in quanto andando oltre si avrebbero problemi di datazione della gravidanza. A questo punto, sarà già possibile muovere i primi passi dell'embrione per prendere il controllo della gravidanza ed è anche necessario ascoltare il battito cardiaco dell'embrione per confermare che la gestazione è evolutiva.

Esiste un'eccezione per le pazienti di riproduzione assistita, le quali di solito hanno un'ecografia prima, intorno alla settima settimana di gravidanza, se il risultato del beta-hCG è stato positivo. Questo per visualizzare il numero di sacche gestazionali se c'è la possibilità di una gravidanza multipla e per sapere se tutto sta procedendo come previsto.
Quali esami devi fare?
Non è ancora giunto il tempo della prima ecografia per tutte, ma in questo periodo puoi comunque eseguire diversi esami che permettono di capire se le cose stanno andando bene e di monitorare la tua salute e quella del bambino. Ecco quali sono:
- Emocromo completo: Un'analisi dettagliata del sangue per valutare i livelli di emoglobina, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, fornendo indicazioni sulla tua salute generale e su eventuali carenze, come quella di ferro.
- Esami del sangue per rilevare gli anticorpi IgG e IgM di toxoplasmosi, rosolia e Citomegalovirus: Questi test sono fondamentali per verificare la tua immunità a queste infezioni, che possono essere pericolose se contratte durante la gravidanza. In base ai risultati, il medico fornirà le indicazioni necessarie per prevenire il contagio.
- Analisi delle urine con urinocoltura: Questi esami servono a escludere infezioni urinarie, comuni in gravidanza, e a monitorare la funzionalità renale.
- Se l’ostetrica e/o il curante lo indicano, può essere richiesto anche il monitoraggio dei valori delle beta hcg (ciò accade, per esempio, quando si palesano perdite ematiche). Questo monitoraggio aiuta a valutare la progressione della gravidanza in situazioni particolari.
Durante la prima visita dal ginecologo, che si effettua di solito al secondo o al terzo mese di gravidanza, verranno prese le misure che devono essere controllate durante tutta la gravidanza: peso e pressione sanguigna. Il medico esaminerà anche il seno della donna. Il secondo mese è ancora una fase iniziale della gestazione, quindi la donna incinta dovrebbe essere alla ricerca di eventuali segnali di avvertimento, come una forte perdita di sangue o forti dolori. Qualsiasi sintomo insolito potrebbe indicare una minaccia di aborto o di gravidanza ectopica, ed è importante comunicarlo immediatamente al medico.
Alimentazione e Stile di Vita: Nutrire Se Stessi e il Bambino
L'alimentazione gioca un ruolo cruciale fin dalle prime settimane di gravidanza. Se prima della gravidanza seguivi già un’alimentazione equilibrata, alla settima settimana parti con una marcia in più. Il tuo corpo è il primo ambiente in cui il tuo bambino si sviluppa, e ciò che scegli di mangiare fa una differenza profonda non solo sulla tua salute ma anche su quella del bambino, influenzando persino le generazioni future, un concetto dimostrato dal fetal programming. Ricorda: non devi mangiare per due, ma nutrirti due volte meglio.
L’approccio migliore per una nutrizione sana in gravidanza è la dieta mediterranea, che si focalizza su:
- Cereali integrali: Variane il più possibile per assicurare un apporto costante di fibre e nutrienti.
- Alimenti di origine vegetale: Frutta e verdura fresche di stagione sono ricche di vitamine e minerali essenziali.
- Grassi buoni: Fonti come l'olio d'oliva extra vergine, l'avocado e la frutta secca.
- Legumi: Ottime fonti di proteine vegetali e fibre.
- Apporto ridotto di carne rossa e dolci: Moderare il consumo per mantenere un peso sano e prevenire patologie come il diabete gestazionale.

Oltre a mantenere il peso sotto controllo, una dieta varia ed equilibrata ha un impatto profondo sulla salute del bambino. Per proteggere la tua salute e quella del tuo bimbo, devi escludere i seguenti cibi:
- Frutta e verdura crude non lavate bene: Non basta metterle in ammollo, ma vanno passate con energia in modo da eliminare le oocisti del Toxoplasma gondii, il protozoo che causa la toxoplasmosi.
- Carne e pesce crudi o poco cotti: Evita sushi, carpacci, tartare o carne al sangue per il rischio di batteri e parassiti.
- Uova crude, latte non pastorizzato e formaggi freschi da latte crudo: Possono essere veicolo di infezioni come la salmonellosi o la listeriosi.
- Alcolici e insaccati crudi: L'alcol è assolutamente da evitare, poiché è in grado di attraversare la placenta e raggiungere il bambino, rischiando di causare gravi danni. Gli insaccati crudi possono veicolare la toxoplasmosi.
- Formaggi erborinati (crudi): Possono contenere batteri nocivi.
Integratori alimentari di acido folico sono consigliati dal medico per prevenire malformazioni del feto. È inoltre molto importante avere una dieta ricca di ferro, calcio, iodio, zinco, vitamina D, fibra e acidi grassi omega-3.
Consigli per affrontare i sintomi (se presenti)
Se, nonostante tutto, dovessi sperimentare alcuni fastidi comuni della gravidanza, ecco alcuni suggerimenti:
- Mantenere stabile la glicemia: Consumare spesso piccoli pasti ricchi di carboidrati complessi (ad es. gallette di riso, fette biscottate, pane integrale).
- Mangiare qualcosa prima di alzarsi dal letto: Questo può aiutare a prevenire le vertigini mattutine e la nausea.
- Assumere dello zenzero: Il tè allo zenzero può essere un rimedio naturale contro la nausea. Tuttavia, è sempre consigliabile chiedere consiglio al tuo curante di fiducia in merito agli integratori 100% zenzero e al dosaggio, così come per l'assunzione di vitamina B6.
- Evitare cibi piccanti e grassi: Possono irritare lo stomaco e peggiorare la nausea o il gonfiore.
- Bere molto: Mantenere una buona idratazione, anche con acqua frizzante se più gradita, è fondamentale per la circolazione sanguigna e il benessere generale.
- Rilassarsi e riposare: Ridurre lo stress, dormire tanto e fare passeggiate all'aria aperta contribuiscono a gestire la stanchezza e gli sbalzi d'umore.
- Farmaci: I medicinali possono essere altrettanto dannosi, anche se sono di origine naturale. Pertanto, chiedi sempre consiglio al tuo medico prima di assumere qualsiasi cosa.
Attività fisica in gravidanza
È importante che la donna incinta non rinunci completamente all'attività fisica. Tuttavia, gli esercizi devono essere adattati allo stato di ciascuno e al momento della gestazione. A due mesi di gravidanza, le donne che praticano regolarmente sport possono continuare con la loro routine, anche se dovranno rallentare ed evitare traumi. Sono sconsigliati gli esercizi che comportano un lavoro eccessivo degli addominali e gli sport di squadra che richiedono il contatto fisico.

Gli sport più adatti durante la gravidanza sono il pilates, lo yoga, il nuoto, il ciclismo leggero e il camminare per circa 40 minuti ogni 2 giorni. Le donne che non praticano alcuno sport dovranno iniziare a pensarci, perché un esercizio moderato porta molti benefici alla gravidanza: riduce il mal di schiena, aiuta a dormire, migliora la resistenza per un parto più facile e il recupero post-partum sarà più veloce.
Affrontare Preoccupazioni e Dubbi: L'Importanza del Supporto
La gravidanza, soprattutto le prime settimane, può essere un periodo di grandi aspettative ma anche di notevoli preoccupazioni. L'assenza di sintomi, in particolare della nausea, spesso considerata un "marchio" della gravidanza, può alimentare l'ansia e il dubbio che qualcosa non stia andando per il verso giusto. Molte future mamme confessano di aver provato una "paturnia" o una "paranoia" significativa proprio per la mancanza di questi segnali.
L'ansia è una reazione umana e del tutto normale. Come rivelato da molte esperienze condivise, la preoccupazione di non sentire nulla è comune. "Ho paura che non ci sia nulla…. Io!7 oggi e oltre all'amenorrea e al seno più gonfio e dolorante (ma non sempre…) ho solo qualche dolorino sporadico e pochissima nausea quando sono a stomaco vuoto (soprattutto nel pomeriggio)Forse siamo solo fortunate!!" Invece di sentirsi sole in queste incertezze, sapere che altre donne vivono le stesse sensazioni può essere enormemente rassicurante. Il "topic più rassicurante che abbia mai letto in vita mia" è quello in cui le future mamme si confrontano sull'assenza di nausea.

Quando i dubbi dovessero tormentarti troppo, ricordati sempre che puoi contattare la tua ostetrica, con la quale il percorso dovrebbe iniziare subito dopo la scoperta del test positivo. L'ostetrica è una figura fondamentale che può fornire rassicurazioni, informazioni accurate e un sostegno emotivo inestimabile. È importante non esitare a porre domande e a esprimere le proprie preoccupazioni, per quanto possano sembrare insignificanti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. Tuttavia, sapere che i professionisti della salute considerano l'assenza di sintomi come una fortuna, se la gravidanza è confermata in evoluzione, può alleviare molte ansie. "Meglio così, no? Di cosa si lamenta?", come ha risposto un ginecologo. Questa prospettiva aiuta a rifocalizzare l'attenzione dal "problema" dell'assenza di sintomi alla benedizione di una gravidanza serena.
Ricorda che ogni gravidanza è diversa dall'altra, e i sintomi sono davvero troppo soggettivi per essere considerati indicatori universali di salute. Le ansie sono più forti di noi, e nonostante tutte le rassicurazioni che possiamo avere, spesso permangono. Ma il primo passo per gestirle è l'informazione corretta e il dialogo aperto con i professionisti della salute.
Il Secondo Mese di Gestazione: Un Panorama Completo (5a-8a settimana)
La settima settimana di gravidanza si inserisce nel secondo mese di gestazione, un periodo che va dalla quinta all'ottava settimana. Quindi, una gravidanza di due mesi equivale a 8 settimane. All'inizio di questo secondo mese, la donna ha un ritardo mestruale che le fa sospettare la possibilità di una gravidanza, che può già essere confermata con un esame delle urine o del sangue. I sintomi della gravidanza sono più evidenti in questa fase che nel primo mese, sebbene, come abbiamo visto, la loro intensità e presenza siano estremamente variabili.
Dopo il primo mese di gravidanza, l'embrione è già impiantato nell'utero della donna. Ciò provoca la comparsa dei primi sintomi, come l'assenza di mestruazioni e, per molte, la nausea. A questo punto, lo sviluppo embrionale sta progredendo molto rapidamente e sarà presto possibile vedere le prime strutture dell'embrione su un'ecografia.
Cosa succede nell'embrione durante queste quattro settimane:
- Settimana 5: Coincide con la terza settimana di sviluppo embrionale. L'embrione inizia a differenziarsi nel processo noto come gastrulazione, formando i tre strati embrionali primordiali (ectoderma, mesoderma, endoderma) che daranno origine a tutti gli organi e i tessuti del futuro bambino. Si forma la notocorda, una struttura flessibile a forma di bastone che fungerà da supporto fino alla formazione della colonna vertebrale. L'embrione misura tra 1 e 2 mm e la sua testa comincia ad essere evidente. Il cuore primitivo ha una sola camera e non è ancora funzionante.
- Settimana 6: L'embrione misura tra i 2 e i 4 mm. I loro organi primitivi si stanno formando e continueranno a svilupparsi e a maturare per tutta la gravidanza. Uno dei grandi cambiamenti è che il cuore primitivo comincia a battere spontaneamente, con una frequenza cardiaca molto più veloce che in un adulto, circa 150 battiti al minuto. Cominciano a svilupparsi le vescicole ottiche, precursori degli occhi, e si delinea un intestino.
- Settimana 7: L'embrione ha raddoppiato le sue dimensioni, essendo ora lungo quasi 1 cm dalla testa alla coda. La formazione di tutti gli organi del futuro bambino avanza rapidamente: si formano neuroni, fegato, pancreas, intestino, tubi bronchiali, ecc. Anche il sistema respiratorio e quello digestivo continuano a svilupparsi. Il cordone ombelicale, che nutrirà il feto per tutta la gravidanza, aumenta di dimensioni e si attacca al tratto digestivo. Tuttavia, la placenta non è ancora funzionale.
- Settimana 8: Alla fine di questa ottava settimana, l'embrione è già lungo tra 1,3 e 1,8 cm e il suo corpo comincia ad allungarsi. Appariranno le vertebre della colonna vertebrale e delle costole e, a poco a poco, si formerà il suo scheletro. Si possono distinguere anche gli occhi, le palpebre, la bocca, le orecchie, le gambe, le braccia e persino le dita delle mani e dei piedi. La pelle dell'embrione si forma, anche se è solo un sottile strato traslucido che permette di vedere gli organi interni. Inoltre, il suo cuore ha già 4 camere ed è in grado di pompare il sangue molto forte, circa 180 battiti al minuto.
Come abbiamo già detto, il secondo mese di gravidanza è caratterizzato da grandi cambiamenti embrionali. All'inizio di questo mese inizia l'organogenesi e, durante queste 4 settimane, appaiono la maggior parte degli organi e dei sistemi primitivi, che si svilupperanno durante tutta la gestazione. D'altra parte, anche la placenta e il cordone ombelicale si sono formati durante questo mese e sarà alla fine dell'ottava settimana che acquisiranno piena funzionalità. D'ora in poi, la placenta avrà il compito di permettere l'arrivo di sostanze nutritive all'embrione attraverso il sangue della madre, così come il trasporto dei prodotti di scarto. Durante i primi due mesi di gravidanza, l'alimentazione dell'embrione dipendeva solo dalla cellula del tuorlo, un'appendice embrionale che ora scomparirà.
A 2 mesi di gravidanza, l'embrione sarà lungo circa 2 cm e potrà pesare circa 3 grammi. A causa delle sue piccole dimensioni e del suo stadio iniziale di sviluppo, è ancora presto per la madre per sentire il bambino, anche se il bambino potrebbe iniziare a muoversi ora. Di quante settimane è incinta di due mesi? Se la donna è incinta di due mesi interi sarà di 8 settimane. A partire dalla 7-8a settimana di gravidanza, il bambino può già muoversi all'interno dell'utero, ma fino alla 16-22a settimana la donna non può sentire questi movimenti. Pertanto, a due mesi di gravidanza una donna di solito non si accorge di nulla se non dei primi segni di gravidanza. La sensazione iniziale del bambino che si muove può essere scambiata per gas, soprattutto nelle neomamme.
Nonostante tutti questi cambiamenti interni, a due mesi di gravidanza, la pancia non si nota ancora. L'embrione è ancora piccolo e l'utero si è disteso così poco che è ancora all'interno della cavità pelvica. Pertanto, a prima vista non si può vedere un aumento delle dimensioni dell'addome. Dal terzo mese in poi, l'utero lascerà il bacino e l'addome crescerà.