Percorso di Crescita: Le Tappe Fondamentali dello Sviluppo Psicomotorio del Neonato a Due Mesi

I primi mesi di vita di un neonato sono un periodo di trasformazioni rapide e affascinanti, caratterizzato da un continuo processo di crescita e apprendimento. Questo percorso evolutivo, che porta il bambino a interagire sempre più attivamente con il mondo circostante, si sviluppa all'interno della logica delle "fasi di sviluppo". È importante sottolineare questo concetto: si parla infatti di "fasi" e non di "tappe" per evidenziare un approccio più flessibile ai tempi di maturazione e ai modi con cui vengono costruite le abilità funzionali. La rappresentazione dello sviluppo psicomotorio in "tappe" può talvolta rimandare a un modello eccessivamente semplicistico della maturazione del bambino, inducendo a pensare che le abilità psicomotorie debbano necessariamente maturare con una sequenza obbligata e con modalità e tempi standardizzati. In realtà, ogni bambino è un individuo unico, con i propri ritmi e le proprie modalità espressive.

Fra i fattori che influenzano lo sviluppo individuale del lattante, in modo specifico, si possono identificare quelli modificabili dall’esterno: le caratteristiche dell’ambiente in cui il bambino cresce, il rapporto con i genitori e le esperienze offerte in ambito familiare ed educativo. Queste esperienze comprendono le attività psicomotorie, le offerte di oggetti/giocattoli e il modo in cui vengono utilizzate le attrezzature in commercio. A questi ultimi aspetti, gli operatori che lavorano con la prima infanzia prestano molta attenzione, poiché un ambiente stimolante e un supporto adeguato possono fare una grande differenza nel percorso di crescita.

Il periodo che va dalla nascita ai primi due mesi di vita è particolarmente intenso. È in questi primi mesi che il neonato entra in contatto con la vita al di fuori dell’utero materno, si adatta al nuovo ambiente e inizia ad interagire con esso. Non ci sono regole precise che possano valere per ogni neonato, di certo è che nei primi due mesi il bambino cresce a vista d’occhio. A due mesi, il piccolo ha ormai compiuto un significativo salto di qualità rispetto ai primi giorni di vita, mostrando cambiamenti evidenti sia nel suo aspetto fisico sia nel suo comportamento e nelle sue capacità di interazione.

Bambino neonato sorridente a due mesi con i genitori

Il Primo Mese: Le Fondamenta della Crescita

Alla nascita, i neonati vengono osservati e valutati, inizialmente con il punteggio di APGAR, mentre sono a contatto con il corpo della mamma, e successivamente, nelle prime 24 ore, con una visita completa. I risultati possono variare da un neonato a un altro, sia per via delle differenze di temperamento sia per il tipo e l’esperienza di nascita (parto naturale o cesareo, con travaglio o senza). Valutare movimenti e riflessi permette di capire se durante la fase di nascita sia andato tutto bene o siano sorte complicanze.

Nei primi giorni di vita, il neonato, posto in posizione supina sul lettino, presenta un maggior tono muscolare negli arti, mentre quello del collo e del busto è più rilassato. I suoi movimenti possono apparire scoordinati poiché è ancora privo della capacità di gestirli. La postura dovrebbe essere simmetrica, senza inclinazione a destra o sinistra del tronco, e la testa dovrebbe ruotare allo stesso modo da entrambi i lati. Il piccolo è capace di reagire ai suoni e a seconda dell’intensità, in risposta, potrà piangere, sorridere, tranquillizzarsi o cambiare espressione. Se si nota una mancanza di simmetria nel corpo del bambino, un’incapacità di muovere un arto, una preferenza o difficoltà di rotazione anche nell’allattamento al seno, è fondamentale comunicarlo durante la visita con il pediatra, l’osteopata o l’ostetrica di riferimento. Potrebbe trattarsi di un’asimmetria posturale infantile, non grave e risolvibile, causata dalla posizione che il neonato ha assunto nell’utero durante la gravidanza, nelle ultime settimane o da tensioni che possono verificarsi durante il parto. Con un lavoro preventivo è possibile rieducare il corretto movimento e riequilibrare l’asimmetria, senza che insorgano problemi futuri.

Molti genitori non vedono l’ora che il proprio figlio cresca e faccia cose da grandi. È un pensiero normale che viene alimentato dall’aspettativa di vedere i piccoli all’opera, ma non bisogna avere fretta. Spesso si anticipano i tempi: la posizione seduta, l’uso di alcuni indumenti o lo stare in piedi, ma è da considerare che, da seduti, i neonati non posseggono ancora lo sviluppo muscolare necessario per controllare il movimento della testa che ricadrà indietro in estensione; anche il busto si troverà in completa flessione. Questa posizione è da evitare fino a quando non sarà il bambino stesso ad assumerla in modo autonomo. La manovra di trazione da seduto deve essere effettuata solo dal professionista per monitorare il tono muscolare del neonato durante i primi mesi di vita. A ogni scatto di crescita corrisponde un cambiamento nella gestione del capo.

Nei momenti in cui il neonato non si trova in braccio, la posizione naturale che può adottare è quella distesa. Durante i primi giorni di vita sono presenti alcuni riflessi che spariranno nelle settimane successive: i più interessanti, che spesso fanno sorridere i genitori, sono la capacità di sostenersi - spingersi con le gambe, se posizionati eretti - e il riflesso della marcia automatica, come se volesse già camminare. Tali riflessi, osservati nella valutazione dall’osteopata, dal pediatra e dall’ostetrica, servono al neonato per nascere, «strisciare» sul corpo della mamma una volta nato e cercare attivamente il seno per potersi nutrire; come tutti i cuccioli di mammifero, anche i nostri piccoli hanno capacità e schemi motori innati per sopravvivere. In alcuni neonati si può riscontrare un’attitudine maggiore a fare da soli. Saperlo aiuta il genitore ad accompagnare il figlio nel proprio sviluppo, stimolando chi è passivo, creando spazi e offrendo posizioni che permettano di esprimere la ricerca di movimento ed esplorazione.

Infografica: Riflessi neonatali primitivi

Da 1 a 3 Mesi: I Primi Contatti con il Mondo Esterno

A questa età, il neonato che non viene preso in braccio o portato nella fascia o nel marsupio resta disteso. In posizione supina, la rotazione del capo è immediata. È importante che sia bidirezionale per prevenire la comparsa di una plagiocefalia, ovvero un’asimmetria della forma del cranio, spesso notata solo quando la testa diventa piatta da un lato. Le braccia e le gambe si muovono con gesti scoordinati che piano piano diventeranno coerenti e sempre più volontari. Le mani vengono tenute chiuse con i pollici all’interno, ma durante qualche brusco movimento può capitare che si aprano, attivando riflessi di aggrappamento. Il neonato, programmato biologicamente per trascorrere in braccio questi primi mesi, istintivamente ricerca confini e contatto protettivo in caso di pericolo. Se posizionato seduto, flette la parte anteriore del tronco poiché ancora non è presente alcun controllo. Senza una forte e competente muscolatura posturale, la gabbia toracica e gli organi interni (cuore, polmoni, stomaco, intestino) subiranno il peso della parte superiore del corpo. Nei primi mesi, quindi, è importante evitare questa posizione per assicurare uno sviluppo motorio armonico.

Se posto prono, il neonato tenderà a girare la testa da un lato e proverà a sollevarla per qualche secondo: è questo il periodo giusto per stimolare tale movimento. In questa posizione inizierà a tenere le braccia estese e allontanate dalla linea mediana, le gambe saranno meno flesse e il sederino sollevato. Un sederino non completamente poggiato indica che il tono muscolare del tronco si sta ben sviluppando. In questo periodo, i lattanti manifestano il «riflesso dello scalino», un movimento che fa spingere loro i piedi con alternanza ed estendere le gambe quando viene stimolato l’arco plantare, ossia la parte inferiore dei piedi. Questi riflessi sono utili a sviluppare i primi movimenti a terra, propedeutici a quelli successivi. Il bacino del neonato è in via di formazione, nello specifico l’acetabolo e la testa del femore, ed è fortemente sconsigliato farlo stare in posizione verticale - caricando il peso sulle gambe - fino a quando non assumerà la posizione in maniera autonoma. Un’altra capacità che il bambino sviluppa durante i primi 3 mesi di vita è l’attitudine visiva a osservare con più attenzione il volto della persona che gli sta parlando o lo sta allattando, gesto che provoca grande gioia nei genitori perché godono dell’interazione con il bambino. In media dalla terza settimana, i bambini sono molto attratti dai fasci luminosi, perfezionano la capacità di attenzione e sono in grado di seguire, solo con movimenti orizzontali, un giocattolo o un oggetto specifico posizionato a una distanza di 15-25 centimetri: la scelta di un giocattolo semplice e sonoro può essere utile per stimolare lo sviluppo motorio.

I bambini iniziano a mettersi le mani in bocca e non tutti i genitori gestiscono questa nuova competenza nella stessa maniera: alcuni combattono questo nuovo gesto, altri lo incentivano pensando di favorire la «formazione degli anticorpi». In realtà, stanno facendo conoscenza del loro corpo e del mondo che li circonda. Stanno scoprendo che le loro mani sono interessanti e buone, come possono utilizzarle e coordinarle con la vista, ed è una buona opportunità lasciarli fare. Una cosa molto curiosa che accade ai bambini è il riflesso di ammiccamento palpebrale di difesa che compare tra le 6 e le 7 settimane.

Nei primi due mesi di vita, il neonato entra in contatto con la vita fuori dalla pancia della mamma, inizia a interagire con l'ambiente, diventa più regolare nelle poppate e nel sonno, cresce, il suo viso cambia fisionomia, deve svolgere alcune visite. Iniziamo dall'allattamento. A due mesi il neonato ha ormai scelto il suo modo di mangiare. In base all'età del neonato ci sono alcune linee guida approssimative su quanto latte un bimbo dovrebbe assumere. A 2 mesi, nello specifico, un neonato dovrebbe fare 5 pasti al giorno, prendendo circa 140/150 ml di latte a poppata.

La crescita di un neonato di 2 mesi quale deve essere? Non bisogna essere troppo rigidi su questo e, a meno che non ci siano particolari problematiche di sviluppo indicate dal pediatra, per cui il neonato debba essere pesato quotidianamente (o quasi), è bene che mamme e papà si rilassino su tale argomento. Quanto pesa in media un neonato di 2 mesi? Per avere un quadro orientativo un neonato di 2 mesi ha un peso compreso tra i 5 e i 6 kg, ed è alto all'incirca 58 cm.

A due mesi il neonato riesce a mostrare qualche segno di piacere. Fino a questo momento manifestava solo sentimenti di disagio. A due mesi i movimenti del bambino diventano più armoniosi. Il suo campo visivo si estende fino a 30-40 centimetri. Tra il secondo e il terzo mese, il piccolo è già in grado di distinguere l'origine di un suono. Allo stesso modo, smette di piangere quando sua madre gli si avvicina parlando ad alta voce o si calma quando sente un suono ritmico, come un carillon. Tuttavia, la suzione è ancora la sua principale fonte di consolazione. Il neonato a 2 mesi dovrebbe dormire più o meno 15 ore al giorno. A due mesi, però, ci sono ancora neonati che si svegliano di notte, altri che tendono a dormire poco durante l'arco della giornata, altri che dormono sempre, invece. Ma quando un neonato dorme molto, sia di giorno che di notte, c'è da preoccuparsi? Assolutamente no. È tutto normale.

Da 0 a 12 mesi: Come vede il bambino e Come si Sviluppa la Vista

Dai 3 ai 6 Mesi: L'Esplorazione Attiva Inizia a Prendere Vita

Come nei mesi precedenti, il bambino, quando non si trova in braccio, è in posizione distesa. I movimenti delle braccia e delle gambe cominciano a essere più omogenei, fluidi e simmetrici. La testa non appare ruotata ma dritta e viene girata per osservare chi gli sta intorno, anche se il piccolo riesce a seguire con più facilità un oggetto a breve distanza. Di norma, la posizione delle mani è aperta, riesce ad afferrare e tenere un giochino con la presa palmare, ma non a coordinare il movimento delle mani con quello visivo, che acquisirà progressivamente in questa fase. È il momento della scoperta dei giochi e degli oggetti, che verranno prontamente portati verso la bocca, fondamentale strumento di scoperta e conoscenza del mondo.

Alcuni bambini possono iniziare a rotolare, da supini a proni - da pancia sopra a pancia sotto -, solitamente tra i 5 e i 6 mesi. È un errore comune pensare che i lattanti a 1-2 mesi riescano a girarsi. Quando vengono messi pancia sotto durante il tummy time, utile già dalle prime settimane, con le braccia posizionate sotto al torace per sostenere e sollevare la testa, può succedere che i bambini si sbilancino e cadano su un lato, simulando un rotolamento. Solo con il tempo, quando le braccia acquisiranno sufficiente forza e la capacità di gestione del capo sarà migliorata, eviteranno di ribaltarsi. Il tono dei muscoli del collo migliora; la testa, opportunamente gestita, resta in linea con il busto. In posizione prona, la testa si solleva e ruota bene con buon appoggio sulle spalle, soprattutto se stimolata grazie al tummy time nei mesi precedenti. Questa fase di estensione è una tappa motoria importante per la formazione della prima curva che si crea sulla schiena del lattante. Resta sconsigliata la posizione eretta poiché le ginocchia cederanno in assenza dello sviluppo motorio della struttura muscolare e articolare necessaria a mantenerla.

In questa fase (3-6 mesi), gli aspetti significativi dello sviluppo psicomotorio includono l’aumento dell’interesse per l’ambiente esterno e delle capacità di relazionare con le persone e gli oggetti e quindi l’inizio della separazione dal caregiver primario. In questa direzione matura la capacità di prestare attenzione visiva ed uditiva. Il bambino tollera meglio le sollecitazioni ambientali cinestesiche e percettive, matura il controllo posturale antigravitario del capo e del tronco superiore, migliora l’equilibrio nelle posizioni orizzontali (prono, supino e di fianco) ed il sostegno sulle braccia. È pronto per organizzare i primi spostamenti autonomi nello spazio (rotolamento, pivotting in posizione prona). Emerge l’interesse di toccare ciò che vede che lo porterà a coordinare occhio-mano-oggetto- bocca e si allenerà nel protendere il braccio verso l’oggetto con il controllo visivo, per afferrarlo e metterlo in bocca per esplorarlo (è pronto per i suoi primi giocattoli, tutti adatti ad essere afferrati con manine piccole). È l’età in cui si utilizza maggiormente la sdraietta in quanto il bambino è più contento di stare semi-seduto per guardare, vocalizzare e sgambettare, ed osservare quello che succede intorno a sé. Dai 5 mesi è pronto per iniziare l’esperienza da sdraiato. In questa fase proponiamo alle mamme attività per terra, su una coperta, dove il piccolo assumerà posizioni di gioco sulla schiena per scoprire i piedi e l’equilibrio con le gambe per aria), si girerà sui fianchi per imparare a rotolare e conoscere il senso dello spazio che sarà esplorato nella fase successiva.

Bambino che gioca a tummy time sul tappeto

Stimolazione e Ambiente: Creare le Condizioni Ottimali

L'ambiente dei primi anni di vita del bambino influisce sul suo sviluppo. Attraverso l'amore e il linguaggio della musica, si promuovono e migliorano le sue abilità linguistiche, per l'apprendimento e per molto altro. Sessione dopo sessione, il piccolo memorizzerà tutti i tipi di pattern melodici e ritmici. Si può stare in salotto, su qualsiasi letto o divano, o sul fasciatoio. È importante rilassarsi e cercare di seguire il suo sguardo durante la sessione. Trovare il massimo silenzio nell'ambiente e riprodurre l'audio ad un volume che ti piace e che si sente correttamente, premendo play e lasciando che tutto scorra lentamente. Fare gli esercizi di ginnastica iniziando molto delicatamente. È possibile trasformare i soliti esercizi e massaggi anti-coliche in un'esperienza sensoriale. Se si vogliono fare esercizi ginnici, ricordandosi di farlo con le gambe piegate sul suo pancino molto dolcemente e poi massaggiarlo con le mani sulla pancia per eliminare i gas. Metterlo a sedere e divertirsi a vedere come reagisce agli esercizi musicali. Rispondere al suo balbettio mentre gli esercizi suonano. Ogni sessione di esercizi inizia allo stesso modo, in modo che il tuo bambino li riconosca, ma gli esercizi che li compongono sono diversi! Divertirsi a sentire il tuo bambino. Noterai come si rilassa visibilmente! Certo, mentre hai fatto questa sessione, hai potuto sentire gli esercizi attraverso di voi. L'unione che si genera tra voi due in questo momento intimo crea un ambiente unico per il relax e la connessione con il bambino.

Per favorire al meglio lo sviluppo del neonato è importante proporre al piccolo le giuste attività e le corrette stimolazioni. Il tummy time deve essere un momento di divertimento e interazione con il genitore per cui, quando glielo proponiamo, deve essere sveglio e in buona salute. Sarà il piccolo a farci capire quando non ne ha più voglia.

Nei primi due mesi il bimbo non riesce ancora a interagire con i giochi e afferrarli. Questo non significa che non ci siano attività adatte. In questo momento, l’ambiente di gioco ideale per il piccolo è rappresentato principalmente (se non unicamente) dal tappettone gioco. Infatti, il piccolo dopo la nascita inizia a ricevere i primi stimoli visivi dall’ambiente esterno e la sua vista è responsiva fin da subito. I libriccini non sono l’unica stimolazione visiva che possiamo proporre al piccolo. La principale e imprescindibile fonte di stimolazione e di informazioni è proprio il viso dei suoi genitori. Il piccolo ha fame? Piange. Il piccolo sente freddo? Piange. Un altro esempio di questa comunicazione non intenzionale è il sorriso endogeno. Ogni genitore cerca di dare un’interpretazione a queste manifestazioni, dandogli significato e cercando di rispondere in modo efficace e tempestivo.

A due mesi il neonato è ancora molto piccolo, ha un forte bisogno della sua mamma, ma inizia gradualmente ad abituarsi alle braccia del papà, a quelle dei nonni, dei fratellini, degli zii e delle persone che frequentemente frequentano la sua casa. I neonati di 2 mesi vanno stimolati, un consiglio è quello di cantargli tante canzoncine, di parlare con loro, in modo che possano stimolare l’udito, riconoscere le voci, essere sempre più attratti dai suoni. E, poi, tempo permettendo, è bene portarli all’aria aperta. Come anticipato, è bene stimolare i neonati di 2 mesi con canzoncine, musica, giochini adatti a questa fase della crescita, che facciano leggeri rumori, suoni e attirino l’attenzione del piccolo. Un neonato a 2 mesi sorride, muove le braccia se interessato a qualcosa, si eccita se sente un suono diverso, nuovo.

I vaccini inclusi nel programma di vaccinazione nazionale inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così come quelli raccomandati, costituiscono uno dei pilastri della salute dei bambini. A due mesi, le riserve di anticorpi che il neonato ha ricevuto dalla madre iniziano a diminuire ed è più esposto alle malattie. Per questo motivo, è importante mantenere aggiornato il programma di vaccinazione del bambino.

Grafico: Crescita media del peso e dell'altezza del neonato fino a 12 mesi

Visite, Cura e Attenzione: Supportare la Crescita

Ogni mamma dovrebbe avere un'agenda del neonato sulla quale segnare tutte le visite, i vaccini, i controlli da fare. Sarebbe buona abitudine proseguire l'agenda anche quando il bimbo supera i 12 mesi. A due mesi non ci sono particolari visite da fare, se non quelle di controllo dal pediatra (le richiederà lui stesso periodicamente). Nello specifico, a cavallo tra 1 e 2 mesi, il neonato segue oggetti e luci in movimento e inizia a rispondere a stimoli più complessi. La pulizia del nasino è importante nei primi mesi per aiutare il piccolo a respirare bene anche durante la poppata. Utilizziamo un aspiratore nasale e della soluzione fisiologica per tenere libero il naso, soprattutto se è raffreddato.

Il bagnetto rappresenta per tutta la prima infanzia un’attività di grande valore sensoriale, relazionale ed affettivo per il bambino e un’occasione di piacere per entrambi, bambino e genitore, e non solo di igiene. Durante i laboratori, consigliamo alle mamme alcuni approcci per facilitare la tollerabilità di un neonato instabile, ad esempio raccogliendolo in un lenzuolino appena viene spogliato, immergendolo nell’acqua sempre avvolto, liberandolo appena viene ben “contenuto” dall’acqua, alta abbastanza da coprire tutto il torace. Non tutti i bambini amano immergersi nell'acqua. Come dobbiamo agire in questi casi? Si può provare a rendere il bagno un'esperienza piacevole e divertente: riscaldare l'ambiente, che dovrebbe essere a una temperatura tra i 22 e i 24 gradi, evitare le correnti d'aria, riempire la vasca da bagno con l'acqua tra i 34 e i 37 gradi, mettere alcuni giocattoli galleggianti e lasciarlo sguazzare tranquillamente nell'acqua (ovviamente sostenendolo sempre bene). Se, nonostante tutte queste attenzioni, non si sente ancora a suo agio, ci si può limitare a lavarlo solo “a pezzi” per un paio di settimane.

Le coliche e il reflusso sono delle problematiche davvero frequenti nei neonati fin dai primi giorni di vita. I genitori di bambini che soffrono di coliche hanno un'idea dell'angoscia che si prova. Se possibile, è bene cercare di rilassarsi e fare a turno per stare con il piccolo.

L'importanza di un corretto allattamento al seno è fondamentale, e un duplice supporto ostetrico e osteopatico alla diade mamma-bambino può fare la differenza. Spesso in ospedale o ai corsi pre-parto viene detto che l’allattamento è semplice e alla mamma verrà tutto naturale. Però, non è sempre così. Le difficoltà nell’allattamento al seno potrebbero essere risolte con tempestività ed efficacia fin da subito richiedendo il supporto adeguato.

Il neonato di 2 mesi riesce a dormire fino a 15-18 ore al giorno. Le interruzioni del sonno sono molto frequenti sia di giorno che di notte. Inoltre, è importante assicurarsi che il neonato dorma in sicurezza, per ridurre il rischio di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). Poiché il bambino ha superato l’età in cui la posizione prona durante il sonno è un fattore di rischio per la SIDS, può scegliere liberamente la posizione per dormire mantenendo gli accorgimenti di sicurezza.

Da 0 a 12 mesi: Come vede il bambino e Come si Sviluppa la Vista

Considerazioni sullo Sviluppo: Flessibilità e Osservazione

Lo sviluppo motorio è il risultato dell’unione di un processo di crescita fisiologico e delle esperienze vissute nel quotidiano, durante la vita intrauterina ed extrauterina e, poiché le esperienze possono essere positive o negative, questo spiega la grande diversità degli esiti evolutivi tra i bambini. Durante le visite che si compiono nel proprio Studio di Osteopatia, si cerca di informare i genitori su questi processi, in modo che siano in grado di seguire con entusiasmo, curiosità e passione le tappe dello sviluppo del proprio figlio. Lo sguardo di un genitore attento è molto importante perché, se alcuni obiettivi non vengono raggiunti, può offrire nuovi punti di vista e/o chiedere aiuto a uno specialista.

Nei primi 6 mesi di vita i movimenti del neonato sono gesti ripetitivi, necessari allo sviluppo motorio della coordinazione neuromuscolare, veri e propri allenamenti indispensabili per implementare muscolatura e schemi motori, dove ogni tappa raggiunta è propedeutica alla successiva. Per questo motivo, è importante che tutte le fasi siano vissute cercando di evitare anticipazioni e stimolando nel bambino la capacità di fare da solo e di sentirsi competente. Il movimento, infatti, aiuta a sviluppare l’idea che abbiamo di noi stessi e il nostro cammino verso l’autonomia. La spinta al movimento nasce nel contatto con l’altro, nell’essere portato in braccio e in fascia magari in modo attivo, nell’interazione con i supporti passivi scelti, come sdraiette o passeggini, ed è mossa dall’imitazione, dal desiderio, dalla necessità di raggiungere la mamma, un gioco, o di spostarci da una posizione scomoda a una più confortevole. Muoversi richiede un sistema di comando e vie di comunicazione in andata e in ritorno, un sistema di propriocezione che ci permette di percepire il nostro corpo nello spazio, un sistema posturale e muscoli volontari che rispondono agli stimoli per fare ciò che chiediamo. Attraverso l’esperienza e la ripetizione, i movimenti casuali diventano automatici, inizia a svilupparsi una progressiva pianificazione motoria, le abilità del bambino si arricchiscono sviluppando intelligenza, connessione tra gli emisferi, linguaggio, pensiero, uso delle mani e motricità fine. Nel raggiungimento delle diverse tappe motorie esiste comunque una normale variabilità di tempo.

È fondamentale che i genitori permettano al figlio di svilupparsi secondo il regolare percorso di crescita, rispettando le varie tappe e non pretendendo che faccia cose più avanti della sua età. È altrettanto importante accorgersi di eventuali ritardi nelle tappe di crescita. È bene non mettere il bambino in posizione seduta se lui stesso non è ancora in grado di mettersi da solo seduto; il medesimo discorso vale per lo stare in piedi.

La CDC, una delle maggiori associazioni americane di pediatria, ha individuato le "red flags" dello sviluppo. Ricorda che lo sviluppo del neonato dipende anche dagli stimoli e attività che gli vengono proposte fin dalle prime settimane di vita. Le possibili difficoltà nello sviluppo psicomotorio del bambino nei primi 2 mesi possono riguardare l'allattamento, la postura (con il rischio di plagiocefalia posizionale o testa piatta, che si crea a causa di una posizione scorretta mantenuta per troppo tempo dopo la nascita, ma è facilmente prevenibile). Lo sviluppo fisico e motorio a 0-2 mesi vede il bambino iniziare a sorreggere la testa, imparare a posizionare correttamente le braccia per aiutarsi a sostenerla, passare gradualmente da movimenti scoordinati a movimenti delle braccia più fluidi e controllati, allungare le gambe da supino, aprire e chiudere le mani, afferrare i giochi e scuoterli da supino. Numerosi bambini, a causa di una mancata stimolazione motoria o a causa di posture scorrette inconsapevolmente messe in pratica dai genitori, saltano tappe motorie importanti. È importante monitorare la presenza di red flags, ossia campanelli d'allarme di uno sviluppo inadeguato, quali: non rispondere a stimoli sonori, non seguire oggetti in movimento, non sorridere, non portarsi le mani in bocca, non sostenere affatto la testa. Contattare il medico se si notano queste o altre anomalie.

Il primo schema di movimento che andrà acquisendo il bambino a partire dalla nascita è il rotolamento. È proprio questa funzione innata che è utile tener presente nelle varie azioni che compiamo sul neonato. Ad esempio, quando si prende in braccio un bimbo posto supino, bisogna farlo rotolare a pancia in giù sulla nostra mano e poi alzarlo. Osservando il bambino a pancia in sù (supino), lo vedremo muoversi con tutto il corpo, non c’è differenziazione di attività tra i vari settori del corpo (movimenti disarmonici). Il bambino tenta di flettere ed estendere gli arti inferiori ma con dei movimenti a scatto. Se dovesse presentare tremori, irrigidimenti degli arti inferiori, inarcamento del tronco e movimenti quasi distonici degli arti superiori, potrebbero essere reazioni di paura o a qualcosa da cui è stato stimolato.

A tre mesi quando il bambino è a pancia in sù ha già la possibilità di portare le mani in bocca e le gambe flesse a novanta gradi sul bacino. Quando ruota la testa a destra, sposta il carico più a sinistra e viceversa. Questo atteggiamento dà la possibilità di verificare quando un bambino ha disturbi della coordinazione neuromotoria poiché riescono ad appoggiarsi sugli avambracci con un appoggio simmetrico, ma le mani sono inutilizzabili, non sono libere di prendere un giocattolo o manipolare.

La necessità primaria del neonato da 0 a 3 mesi, è di essere contenuto e stabilizzato durante tutte le sue attività quotidiane finché non sarà capace di controllare le sue posizioni da solo. Bisogna prendersi cura delle sue posizioni in braccio, dando un sostegno particolare all’allineamento e alla stabilità non solo del capo ma anche di tutto l’asse corporeo. Il marsupio è un ottimo mezzo per tenere e trasportare il bambino piccolo e un tutorial sull’uso corretto del marsupio, proposto ai genitori, riscuote sempre molto successo.

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